Dopo alcuni viaggi alle Eolie in cui ho visitato Lipari, Panarea, Salina, ho deciso di affrontare il mostro e di approdare a Stromboli.

La vista dell’isola, ma sarebbe meglio dire del cono vulcanico che emerge dal mare, incute timore e rispetto ma, soprattutto, ti pervade di fascino. Il fascino della natura e della sua potenza, così come della sua ineguagliabile bellezza.
Dopo pochi istanti dal mio approdo alla marina di Scari, ero di nuovo a bordo, stavolta di una piccola imbarcazione (sono numerose le offerte di giro in barca dell’isola), per circumnavigare l’isola e Iddu, come gli isolani chiamano il vulcano, cioè semplicemente “lui”.
E’ stato fantastico vedere come il vulcano abbia modellato l’isola, le sue spiagge di pomice rossa e nera, i costoni ricoperti di cenere, contrasto unico con il blu cobalto del mare. E, al contempo, l’opera ardita dell’uomo: i terrazzamenti di malvasia, il borgo scosceso di Ginostra, i sentieri tracciati fino alla sommità del cratere e percorsi, ancora oggi, a dorso di mulo (un’esperienza unica per gli amanti del trekking).
La barca si è fermata proprio sotto la Sciara del fuoco, dove Iddu sbuffa vapori e cenere e spruzza lapilli di continuo e dove ho fatto uno dei più emozionanti tuffi della mia vita. Poi, un bagno a Strombolicchio, l’enorme scoglio di fronte all’isola, che gli stromboliani chiamano con affetto “A petra”, il sasso.
E dopo tante emozioni? Mi è venuta fame! E’ valsa proprio la pena di salire a piedi fino alla piazza della Chiesa e alla sua terrazza con vista mozzafiato per gustare un succulento arancino al ragù. Se poi ci mettete che su quella terrazza si sono innamorati Roberto Rossellini e Ingrid Bergman…
Opinioni
Grazie, mè venuta voglia di tornarci! Sbaglio o l'ultima eruzione "importante" del vulcano è stata nel 2007?
Anche io ricordavo così, ma ho letto che nel 2009 il vulcano è tornato a farsi sentire... Ciao!
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