Dalla finestra della stanza d'hotel si vedono campi da golf, il porticciolo di Howth e un isolotto proprio di fronte alla costa.
L'appuntamento per il primo giorno è sul presto, alle otto già pronti per la consegna delle bici e la partenza alla scoperta di Dublino. Il viaggio è organizzato dall'associazione Jonas, che progetta tour in bicicletta in tutta Europa; il gruppo è simpatico, omogeneo nell'età, ci siamo già conosciuti la sera dell'arrivo andando a prendere la prima birra della nostra vacanza irlandese nel pub dell'hotel.
La pedalata del primo giorno è sempre una sfida, per chi non è allenato. E qui si inizia con un ritmo sostenuto, dato che Dublino si trova a circa 18 Km dal nostro alloggio...il panorama durante il tragitto è suggestivo, dal sapore vagamente industriale per la presenza di torri in cemento in lontananza. La gente è simpatica, saluta spesso cordialmente il passaggio delle quindici bici incolonnate.

Scopriamo subito che Dublino non è città ciclabile, e quindi siamo costretti a portare con noi la bicicletta a mano e di parcheggiarla quando possibile. Facciamo una passeggiata per i luoghi classici della città, passando davanti alle statue di Molly Malone e James Joyce, poi nel Merrion Garden dove si trova la statua di Oscar Wilde. Nel pomeriggio ci aspetta il Temple Bar, la zona più movimentata (e anche più turistica) di Dublino. Qui la mia amica Elena ed io ci concediamo una pausa molto anglosassone: tè con latte e scones caldi, serviti con marmellata e panna. La sera torniamo nello stesso quartiere, cercando di assistere a uno spettacolo di musica tradizionale, ma scopriamo che dobbiamo cambiare orari perché i concerti terminano presto, intorno a mezzanotte e mezza.

Il giorno seguente ci svegliamo con più calma e prendiamo una strada lungo la costa, passando di fronte a case da sogno, alcune con veri e propri laghetti artificiali privati, altre dalle forme originali e stranissime. Ci fermiamo per una pausa in spiaggia e siamo fortunati perché il tempo è veramente eccezionale, tenuto conto che in Irlanda il sole splende solo pochi giorni all'anno.

Riprendiamo il cammino fino a raggiungere Malahide, dove visitiamo il castello della famiglia Talbot e ci concediamo un pic-nic con panini farciti del locale formaggio cheddar.
La sera raggiungiamo un pub lontano dalla zona di Temple, il "Cobblestone", dove un gruppo di persone d'ogni età sta suonando musiche irlandesi, mentre a tratti si interrompe per lasciar spazio a nuovi arrivati che iniziano a intonare, senza nessun formale invito, canti tradizionali. Decidiamo che non partiremo senza qualche cd a ricordo di queste atmosfere!

Il terzo giorno visitiamo a piedi la costa vicino Howth: salendo per un sentierino si aprono scorci d'Irlanda davvero suggestivi, soprattutto se si pensa che siamo a pochi chilometri dalla città.

Per la pausa pranzo azzardiamo un fish e chips mangiato sul molo del porto, prima di andare a salutare le simpatiche foche che si avvicinano per cercare avanzi di pesce. Nonostante il vento, fortissimo, raggiungiamo in bici il faro che, dipinto di bianco, spicca sullo sfondo blu grigio dell'acqua e sulle nuvole che si stanno rapidamente addensando.

Il giorno seguente siamo liberi di girare per la città di Dublino che raggiungiamo con un comodissimo treno la cui stazione è vicina all'hotel. Nel pomeriggio io mi rifugio nel museo archeologico che è veramente "a misura di visita" per tutti, mai ridondante e piacevolissimo. Purtroppo l'orario di chiusura è rigido, alle cinque tutti fuori, non riesco quindi a vedere per intero le sale e mi fermo proprio sulla storia dell'arpa irlandese. Tramite un punto interattivo si possono ascoltare alcune antiche poesie recitate in gaelico che dovevano essere accompagnate dallo strumento...L'ultimo giorno ci aspetta il Phoenix Park, che raggiungiamo in bici. In questa estesissima zona verde, molto frequentata dagli abitanti di Dublino, vivono liberi numerosi cervi che si lasciano tranquillamente avvicinare.

Nel pomeriggio visitiamo la fabbrica della Guinness: non essendo una grande amante di questa birra posso apprezzare più che altro il panorama che si gode dall'alto della terrazza dove c'è anche il bar. Per il resto la struttura è veramente ben concepita anche se a tratti ho l'impressione di trovarmi in un centro commerciale. Parto dall'Irlanda con la promessa di tornare e visitare molto di più di questo paese che mi sembra di avere appena sfiorato.
Opinioni
Un paio di curiosità...tutti dicono che l'Irlanda, anche d'estate, è freddina, tu che clima hai trovato?
Le biciclette le avete trovate sul posto?
Ciao msfaulty! Io sono stata fortunata: il clima era fantastico, con un bel sole di giorno, tanto da stare in maglietta a maniche corte. La sera era più fresco, ma bastava una felpa per star bene. Per quanto riguarda le bici, l'associazione jonas le fa trovare sempre sul posto, nel mio caso presso l'hotel...
Bel giro e belle foto anche! Complimenti...io ci son stato 2 volte a Dublino, entrambe per lavoro, e a parte i pub la sera non sono riuscito a vedere niente di tutto ciò...alla prossima mi prendo anche io una bici :)
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