Il nome Zanzibar mi ha sempre fatto pensare a storie leggendarie o favole che ricordano le mille e una notte. Il nome evoca il profumo di spezie esotiche, di chiodi di garofano, di cannella e di pepe, di frutti tropicali quali la guava, i mango e le ananas, e l’immagine di un popolo straniero. La mia curiosità verso Zanzibar era così grande, che un anno fa ho deciso di organizzare un viaggio, insieme con alcuni amici, proprio in quelle zone.

Foto di hobbs_luton
Zanzibar è in realtà il nome di un gruppo d’isole che si trova lungo la costa della Tanzania, di cui l’isola principale, Unguja, è chiamata erroneamente Zanzibar dalla maggior parte degli europei. Zanzibar è una regione autonoma della Repubblica Unita della Tanzania.
Atterrati a Zanzibar e scesi dall’aereo, abbiamo subito percepito il clima tropicale marittimo, che caratterizza queste zone. C’erano circa 30 °C e l’aria era piuttosto umida.
La differenza di temperatura tra il giorno e la notte non era molto elevata, l’unica diversità era data dal vento che si alzava poco prima di mezzogiorno e scompariva poco dopo il calar del sole e che regalava una piacevole sensazione di fresco.
In alcune giornate siamo anche stati sorpresi, solitamente in tarda mattinata, da piogge brevi ma intense. Fortunatamente bastava solo mezz’ora per ritornare alla calda temperatura che precedeva la pioggia.
Per il soggiorno avevamo scelto un Resort sulla costa orientale, dalle cui stanze, fortunatamente tutte fornite di aria condizionata, si godeva di una splendida vista sul mare.
Stone Town

Foto di neilij
Nonostante il nostro progetto fosse quello di una vacanza al mare, abbiamo fatto un giro alla scoperta dell’isola e in particolare della famosa Stone Town, a Zanzibar City, dichiarata nel 2000 patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Devo dire che le strade di Stone Town hanno veramente un fascino particolare, oltre ad ospitare la casa Natale del grande Freddy Mercury.
Beit El-Ajaib

L’edificio che ospita il Museo nazionale di Storia e Cultura di Zanzibar mi è sembrato uno degli edifici più interessanti di Stone Town. Fu fatto costruire nel 1883 dal sultano Bargash e ospita oggi una mostra molto interessante sulla storia e la cultura di Zanzibar. Le antiche porte intagliate sembrano essere le più grandi nel loro genere di tutto il continente africano.
Forodhani Gardens

In questi giardini si gode di una bellissima atmosfera e di ottimo cibo! Dopo il tramonto – direttamente sul lungomare di Stone Town, di fronte al Vecchio Forte - vengono infatti accessi i fuochi per le griglie; durante il nostro soggiorno ho scoperto che questo è il luogo ideale per assaggiare le specialità locali quali la "Zanzibari Pizza" o il "Pweza" , ovvero una loro preparazione del polpo, presso le numerose bancarelle.
Tour delle spezie

Nei giorni successivi abbiamo preso parte anche a un Tour delle spezie, che ci ha portato a visitare le piantagioni di spezie, permettendoci così di conoscere molte delle spezie che vengono coltivate in questi luoghi. Zanzibar è inoltre l’unico territorio zona in cui si può osservare il colobo rosso di Zanzibar, un primate dai colori molti particolari, che purtroppo è considerato una specie in vie d’estinzione.

Devo dire che è stata proprio una vacanza piacevole, caratterizzata da bagni in un mare stupendo e da alcune escursioni molto interessanti. Sinceramente però, non so se tornerei nuovamente a Zanzibar. La povertà di una buona parte della popolazione è veramente terribile.
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