
Se vai alle Maldive non puoi non approfittarne per un po’ di sano shopping! Puoi trovare tanti bellissimi parei, magliette colorate, fantastici oggetti di legno intagliato e manufatti in foglie di palma. Tutti questi souvenir sono acquistabili in tutti i negozi sulle isole turistiche, nelle isole dei pescatori o a Malè, la capitale. Ma quando acquistiamo questi souvenir dobbiamo fare attenzione a non comprare oggetti cosidetti illegali.
Il WWF ha infatti lanciato lo slogan "Non comprate souvenir che costano la vita agli animali", contro il commercio illegale di specie in via di estinzione e l'acquisto di prodotti da loro ricavati. La Convenzione di Washington, a cui hanno aderito 115 paesi, tra cui l'Italia, vieta l'importazione di oggetti in avorio, o ricavato dagli elefanti, carapaci o prodotti ricavati di tartaruga, pelli di felini maculati o striati, uccelli, scimmie, rettili, ed anche molte piante, tra cui orchidee e cactus.
Dal 1 Giugno 1997 c’è in vigore una nuova normativa europea in materia di tutela dell'ambiente che dice che acquistare oggetti derivati da specie animali e vegetali protette a livello mondiale è un rischio. Al rientro in patria, con oggetti importati illegalmente, si può incorrere in un'ammenda da 2 a 18 milioni di lire (adeguati all'euro) o, addirittura, una pena detentiva. Il miglior ricordo di una vacanza è quello che si porta dentro il cuore rispettando la vita altrui. Non possono essere importati in Europa: gusci, pettini, monili e strumenti musicali di tartaruga; avorio e pellami di elefante ; alcune specie di coccodrilli (pellami e animali imbalsamati o vivi) ; uccelli rapaci, vivi o impagliati ; tutti i felini con pelliccia maculata ed alcuni tipi di corallo.
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