Roma non è solo una delle città più visitate ed amate al mondo, grazie alla sua storia ed ai suoi monumenti unici ed impareggiabili in bellezza e fascino. La "città eterna" è anche un luogo ricco di tradizioni, di misteri e di leggende che ancora fanno molta presa sia sulla popolazione locale che sui turisti che cercano di visitarla seguendo itinerari poco usuali. Ecco qualche idea per conoscere la cosiddetta "Roma nascosta".
- La palla di cannone nella chiesa di S. Bartolomeo all’Isola. Nella chiesa di S. Bartolomeo all’Isola, più precisamente nella Cappella del Sacramento, è ancora custodita una palla di cannone dal diametro di 14 centimetri, rimasta incastrata in un muro durante l’assedio di Roma del 1849. L’episodio, ritenuto miracoloso, non fece vittime né fece crollare la chiesa, al momento dell’impatto gremita di gente.
- La satira delle "Pasquinate". In Piazza Pasquino c’è una statua di marmo di età ellenistica molto nota ai romani e soprannominata "Pasquino". Proprio sul piedistallo che sorregge la statua in passato venivano affissi messaggi satirici e poesie contro il "potere", sia in dialetto che in latino, chiamati "Pasquinate". Si trattava di proteste e sbeffeggiamenti contro le autorità. La tradizione è ancora in voga ed i turisti potranno leggere sonetti, poesie e messaggi satirici affissi ogni giorno da anonimi cittadini sull’amatissima statua di "Pasquino".
- Il serpente sacro sull’Isola Tiberina. Nel 293 a.C. Roma è stata colpita da una grave pestilenza. Un gruppo di esperti si recò allora in Grecia per chiedere aiuto ad Esculapio, Dio della Medicina. Improvvisamente un serpente, simbolo dei Dio, salì sulla nave romana. Una volta rientrati a Roma, il serpente-dio dalla nave balzò sull’isola Tiberina. Tutto ciò venne interpretato come un segno divino. Proprio sull’Isola venne quindi fatto costruire un tempio dedicato al Dio Esculapio. Poco dopo, nel 291 a.C. Roma si salvò miracolosamente dalla pestilenza.
- Turpiloquio negli affreschi della Chiesa di S. Clemente. Improperi come "figli di put**na" non sono adatti ad un luogo di culto o ad una chiesa eppure a Roma, nella basilica inferiore di S. Clemente, possono essere ammirati diversi affreschi con vignette in lingua volgare e con imprecazioni come quella sopracitata.
- San Pietro dal buco della serratura. Se volete vedere la cupola di San Pietro da una prospettiva inusuale potete recarvi in Piazza dei Cavalieri di Malta, sull'Aventino. Qui, dalla serratura della porta del Palazzo dei Cavalieri, può essere ammirata per intero la Cupola di San Pietro grazie ad un effetto ottico non casuale ma voluto dai costruttori del giardino, della porta e della piazza stessa.
Sono milioni le persone che ogni anno giungono nella capitale, soprattutto in alta stagione gli hotel e i bed and breakfast a Roma fanno il tutto esaurito. Eppure, questa "Roma nascost" risulta ancora essere appannaggio di pochi eletti!
Opinioni
Devo dire che questa storia/leggenda sulla chiesa di S. Bartolomeo mi mancava, mi ha incuriosita molto. Grazie a Daniele.
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