Durante i miei viaggi in giro per il mondo, mi è capitato spesso di sentire persone che si vantavano della loro capacità di mettere in una sola valigia ciò che gli sarebbe servito per più mesi. La chiave per riuscire a ridurre al minimo il proprio bagaglio è scegliere una varietà di abbigliamento, che possa essere utilizzato in più modi e che sia facile da lavare anche in situazioni difficili.

Foto di bluebirdsandteapots
Quando si viaggia su lunghi periodi, solitamente si passa più tempo in uno stesso posto, il che permette di svolgere qualche attività casalinga, come quella di lavare i capi già indossati che necessitano di una rinfrescata.
La situazione è diversa quando possiamo prenderci una sola settimana di ferie o al massimo due. Avendo poco tempo, non vogliamo certo perderne dell’altro lavando pile di abiti sporchi; nel contempo, non vogliamo neppure viaggiare con un bagaglio troppo pesante. Se il nostro viaggio ci porta in zone climatiche simili oppure verso una singola destinazione, il bagaglio non sarà difficile da gestire. La situazione si complica se il nostro viaggio prevede più destinazioni, con climi completamente differenti che necessitano di abbigliamento differenziato; in questo caso ogni singolo capo da mettere in valigia andrà considerato con la massima attenzione e dovrà essere il più possibile versatile.
Qualche tempo prima della partenza è opportuno fare qualche ricerca sulla destinazione e sulle previsioni meteo. Se non si è mai stati prima in quel posto, è consigliabile cercare delle informazioni che riguardino gli usi, soprattutto per l’abbigliamento (in caso siano previsti negli incontri di lavoro, è bene avere l’abito adatto).
Siccome la maggior parte del contenuto di una valigia è dato dall’abbigliamento necessario a passeggiate, cene, oppure agli incontri di lavoro, prima di partire dovremmo farci un quadro preciso di ciò che ci aspetta, in modo da poter definire meglio la tipologia di abbigliamento necessario, senza lasciarsi trasportare da fantasie lussuose.

Fondamentale quindi, per ridurre il bagaglio al minimo, non lasciarsi prendere la mano dall’entusiasmo del viaggio o dalla fretta, nel caso di viaggi di lavoro, ma ragionare pragmaticamente su ciò che ci servirà realmente; se abbiamo anche solo il dubbio che un capo non ci possa servire, allora possiamo lasciarlo a casa con tutta tranquillità.
La scelta della valigia
La scelta della valigia è molto importante; meglio se leggera, resistente e facile da manovrare e soprattutto non troppo grande. Il materiale che vi consiglio, se si viaggia frequentemente, è una cordura da 1000 denari (i denari indicano la tenuta della tessitura) o in nylon balistico da 2000 denari.
Molto comodi sono anche gli zaini che dispongono di una maniglia telescopica e di allacciature esterne che permettono di fermarci eventualmente qualcosa di aggiuntivo. Se non si è il tipo da zaino, è utile che la valigia abbia le ruote multidirezionali e una lunga maniglia telescopica che permetta di appoggiarvi sopra il bagaglio a mano. E’ bene testare che il peso complessivo non sia troppo pesante da tirare con un solo braccio.

Foto di Fireflyez76
Per il bagaglio a mano vi consiglio di sceglierne di quelli con la tasca rimuovibile tramite zip, utilizzabile anche come semplice borsa o comunque una piccola valigia che sia espandibile e con comparti separati, che possa essere stipata nella zona sotto il sedile di fronte. Questa borsa può essere utile per trasportare PC o iPad, la macchina fotografica, il telefono, il caricabatterie, libri, qualcosa da mangiare, gli occhiali da soli, i documenti e qualsiasi altra cosa ci sia utile avere a portata di mano.
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