
Approfitto di Omnidreams, sito che seguo con molto interesse, per ricordare a tutti un weekend molto importante e cioè quello del 12 (-13) giugno 2011 ovvero quello in cui si terrà (spero) il Referendum riguardante il legittimo impedimento, la privatizzazione dell’acqua e il ritorno all’energia nucleare.
Essendo stata fissata la data al 12 e al 13 giugno e non essendo stata scelta la data del 15-16 maggio, che sarebbe coincisa con le elezioni amministrative e ci avrebbe permesso di risparmiare 400 milioni di euro, credo sia ancora più importante andare a votare, per dare la dovuta importanza all’ormai unico vero strumento di democrazia diretta, che consente agli elettori di fornire - senza intermediari - il proprio parere, o la propria decisione, su di un preciso argomento. E questo lo dico a prescindere che voterete "Sì", quindi contro il "legittimo impedimento", contro la "realizzazione nel territorio nazionale d’impianti di produzione di energia nucleare", contro la "privatizzazione dell’acqua", o che invece voterete "no", perché siete a favore di queste leggi. L’importante è andare a votare!
Vi chiederete cosa abbia in comune questo tema con un sito in cui solitamente si riportano dei diari di viaggio e, sperando che questo mio articolo venga pubblicato, vi dico che i motivi sono diversi.
Andare a votare e passare un piacevole fine settimana
Per molti, partecipare al referendum vuol dire dover tornare nel proprio comune di residenza, spesso molto lontano dal luogo in cui si vive la maggior parte dell’anno. E allora, perché non sfruttare quest’occasione per passare un piacevole weekend, andando alla riscoperta di luoghi che si pensa di conoscere, ma che molto spesso cambiano e presentano delle attrattive nuove, oppure, dopo il voto, sperimentare una nuova trattoria o un nuovo ristorante, che può aver aperto nel periodo della nostra assenza?

In occasione di molti referendum passati, fissati casualmente sempre nei weekend d’inizio estate, siamo spesso stati invitati ad andare al mare, piuttosto che a far valere il nostro diritto di decidere su di una legge. Quello che secondo me dovremmo fare, è non vedere il Referendum come qualcosa che ci impedisce di vivere il fine settimana come vorremmo, anzi, vederlo come una motivazione in più per rendere quel fine settimana speciale; in fondo, in qualsiasi comune d’Italia ci dovessimo trovare, ma quanto tempo ci può prendere il voto? Ci resterà comunque il resto della giornata per andare al mare, fare un’escursione, visitare un museo, o qualsiasi altra cosa si possa progettare per un weekend di metà giugno.
E per convincere gli amministratori di questo sito a pubblicare questo mio articolo, propongo a tutti coloro che andranno a votare al referendum, di scrivere un articolo sulle località che avranno riscoperto in quel fine settimana o sui piatti che avranno potuto riassaggiare o su un nuovo ristorante o su qualsiasi altra esperienza che possa legare il Referendum del 12 giugno ad un’esperienza che racconti luoghi, sapori e sensazioni.

Mi raccomando: ANDATE A VOTARE AL REFERENDUM DEL 12-13 GIUGNO!
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