Un’estate di qualche anno fa, il mio ragazzo ed io decidemmo di affittare una casa vacanze in Bretagna, sul lato occidentale del Golfo di Morbihan e, più precisamente, sulla spiaggia di Carnac. Visto che avevamo del tempo a disposizione, decidemmo di partire in macchina, in modo da essere più liberi negli spostamenti e soprattutto, poterci portare dietro le nostre biciclette.

Foto di www.FranceHouseHunt.com
Ecco il diario della nostra vacanza in Bretagna
Per giungere a destinazione abbiamo impiegato circa tre giorni – avevamo deciso di prendercela comoda per vedere anche qualcosa del resto della Francia, lungo il viaggio di andata.
Giunti sul posto, sbrighiamo le formalità con l’immobiliare, tramite cui avevamo preso la casa, e iniziamo a sistemare le nostre cose. Pur essendo ancora giugno, la temperatura è piacevolmente calda anche di sera e le giornate sono veramente lunghissime – fino alle undici di sera c’era ancora luce.

Foto di muztiko
La zona di Carnac è famosa per i siti archeologici, in cui si trovano Menhir, Dolmen e Tumuli, risalenti alla civiltà mitica del periodo preistorico – dei cui riti e delle cui usanze purtroppo è stato scoperto ben poco – non mancano poi testimonianze delle colonizzazioni celtiche e resti risalenti al tempo dei romani.
Gli allineamenti di Carnac
Una delle nostre prime escursioni in bicicletta è verso gli allineamenti di Carnac, un complesso megalitico tra i più grandi al mondo, realizzato tra il V e il III millennio a.C.. Tutta la zona è oggi protetta da recinti, mentre quando venni qua la prima volta con i miei genitori, mi ricordo che si poteva tranquillamente passeggiare tra i megaliti, senza alcuna limitazione.

Foto di juanmb
La penisola di Quiberon
La penisola di Quiberon, che si trova un paio di chilometri più a ovest di Carnac, è famosa per la sua costa frastagliata - scogli, spiaggia, marea e vento. Una piccola stradina ci permette di percorrere la parte alta e alcune piazzole ci offrono lo spazio necessario per fermarci e godere dello straordinario panorama.
Guardando il mare dall’alto, ci si rende conto di perché questo luogo sia considerato uno dei paradisi per i surfisti. Pian piano inizio a sentire freddo e, guardando il cielo, mi rendo conto di come l’aria sia cambiata e il vento stia accompagnando l’arrivo di un forte temporale.

Foto di Lou2mer
Da quel giorno il vento non ci ha più abbandonato. Anche se le giornate e le temperature sono migliorate, non manca mai il vento, che talvolta ci impedisce addirittura di fare dei giri con le nostre biciclette – fortuna che siamo venuti in macchina!
Isola di Gavrinis
La piccola isola del Golfo di Morbihan è raggiungibile solo in estate e solo con la barca. Sulla piccola Gavrinis si trovano i sepolcri preistorici meglio conservati di tutta la Bretagna: un piccolo passaggio che si allarga verso una stanza circolare, pareti e soffitti in massicce rocce granitiche con incise linee e simboli. Al di sopra s’inarca un gigantesco cumulo di terra.
Per andare sull’isola, ci spostiamo con la macchina verso Larmor Plage, situata sul lato nord del golfo. All’andata ci concediamo una visita della cittadina di Auray, che ha un centro storico medievale molto carino, purtroppo molto turistico: nel porto è ancorata un’antica barca a vela, trasformata in negozio di souvenir; la quantità di creperie, ristoranti e bar fanno presupporre che in estate l’afflusso di turisti sia massiccio.

Foto di nikohk
Purtroppo per quel giorno non c’era più alcun posto libero sui traghetti, ne prenotiamo quindi due per il giorno successivo.
Lungo la via di ritorno visitiamo il tumulo di Saint Michel, che oltre ad essere interessante dal punto di vista storico, offre una splendida vista sulla baia.
Il giorno seguente arriviamo puntualmente a Larmor Plage per la nostra gita sull’isola di Gavrinis. L’isola non può essere visitata se non tramite queste gite organizzate. La nostra guida azzarda delle interpretazioni, forse azzardate, per spiegare i simboli scolpiti sulle pietre di granito e mi rendo ben presto conto di non essere particolarmente interessata a questo aspetto, quanto invece mi incuriosirebbe sapere di più sulle caratteristiche caratteriali delle persone che vi vivevano, quali erano le loro regole sociali e quali potevano essere i problemi collegati a quell’organizzazione sociale.

Foto di calaeco
Non ne eravamo a conoscenza, ma scoprimmo che in occasione del solstizio d’estate, sull’isola viene organizzato un "Fest-Noz", una festa con musica dal vivo, durante la quale vengono accessi i fuochi di San Giovani, si mangia e si beve. Un prato serve per la costruzione di due palchi e per la sistemazione dei tendoni per gli stand gastronomici e per le bevande. Non so se tutto ciò venga organizzato per noi turisti, quello che so è che persone di tutte le età si ritrovano qui a ballare in cerchio, tenendosi la mano. Anche noi ci inseriamo nel gruppo, pur non conoscendo i passi di questa danza che pare sia di origine celtica.
L’atmosfera è molto piacevole e il vino è buono e non costa troppo – era tanto che non passavo una serata così piacevole e spensierata!
Uno dei giorni seguenti, visto il brutto tempo, ci mettiamo in macchina e percorriamo qualche chilometro in direzione ovest. A Hennebont ci fermiamo a mangiare qualcosa poi ripartiamo e facciamo un’altra sosta a St. Cado, una piccola cittadina che si trova su di una piccola isola al centro del Ria d'Etel, un miscuglio tra un delta del fiume e una laguna.
Finalmente il tempo migliora e, uno degli ultimi giorni della nostra vacanza, riusciamo a goderci un poco le nostre biciclette: a sud di Vannes scopriamo la diramazione del Golfo di Morbihan, passiamo vicino a villaggi di pescatori, ammiriamo le ville, vediamo dei pescatori alla caccia di granchi negli stagni che rimangono quando si abbassa la marea, guardiamo le barche a vela che dondolano docili sull’acqua e inizio a provare quel leggero senso di melanconia che caratterizza la fine delle vacanze.

Foto di gillespaveau
E’ stata comunque una bella vacanza e i paesaggi di questi zone della Bretagna hanno un fascino del tutto particolare, accentuato ancor più dal tempo incerto e talvolta burrascoso. Non abbiamo certo fatto la classica vacanza al mare, ma per quella c’è ancora tutta l’estate….














