Marocco in tavola: tajine di pollo con limoni confit e olive
Marocco - Piatti tipici

Vado matta per il tajine di pollo al limone, è in assoluto uno dei miei piatti preferiti.
Per chi non lo sapesse, con la parola tajine si indica il piatto di terracotta con il tipico coperchio a forma di cono in cui si cuoce e serve (generalmente) della carne cotta in umido. La cottura in tajine non prevede grassi, trattiene il calore e rilascia un'intenso mix di sapori e di profumi, soprattutto quelli delle spezie!
Il tajine è uno dei piatti tipici del nord Africa, del Marocco in particolare, ed è stato proprio durante un viaggio a Casablanca che ho scoperto il "mqualli" cioè la versione di tajine di pollo con limone candito e olive.



Preparare un tajine è abbastanza semplice, oltre a munirsi del tajine, basterà avere gli ingredienti ma soprattutto le spezie giuste!

L'unica accortezza da avere prima di mettere il tajine sul fuoco è quella di utilizzare lo spargifiamma che diffonde il calore e riscalda uniformemente la base di terracotta; ovviamente in alternativa si può sempre usare una pentola di terracotta!

Esistono molte varianti di tajine, a base di pesce o di carne, ma tutte hanno come ingredienti fondamentali la cipolla e le spezie, in particolare il cumino, il coriandolo o lo zenzero.

Questa è la ricetta della tajine di pollo al limone candito con olive

Ingredienti per 4 persone
2 kg di pollo (preferibilmente cosce)
4 cipolle bianche
6 spicchi d'aglio
4 pomodori rossi
1 pezzetto zenzero fresco
succo di 1 limone
4 cucchiai di olive nere
6 limoni confit ** (segue mini ricetta)
1 ciuffetto di coriandolo tritato

Ingredienti per la marinata
1 bicchiere d'olio evo
1 cucchiaio di curcuma
1 cucchiaio di paprika
1/2 cucchiaino di peperoncino
1 bustina di zafferano
sale
pepe

Procedimento
Fate marinare il pollo tutta la notte insieme a: olio, paprika, curcuma, peperoncino, sale e pepe.
Il giorno seguente, direttamente nel tajine (o in alternativa in un tegame di terracotta), fate dorare velocemente il pollo nell'olio della marinata e successivamente mettete da parte.
Sempre nel tajine (o nel tegame) fate dorare le cipolle quindi aggiungete l'aglio schiacciato e i pomodori privati dei semi.
Aggiungete lo zenzero fresco a pezzettini e lo zafferano.
Lasciate cuocere a fiamma bassa per circa 10 minuti. A questo punto aggiungete il pollo e bagnate con il succo di limone.
Lasciate stufare a fuoco dolce per 25 minuti senza sollevare il coperchio.
Trascorso questo tempo, aggiungete il coriandolo, le olive e i limoni confit.
Lasciate sul fuoco per qualche minuto e servite caldo.

** Limoni Confit (o sotto sale)
Per preparare i limoni confit vi basterà lavare e tagliare per la loro lunghezza dei limoni, possibilmente non trattati, riporli al chiuso per circa 3 settimane in un barattolo pulito e riempito con del sale grosso.

Un buon ristorante a Siviglia: Casa Robles
Siviglia - Dove mangiare

Girando per Siviglia, è molto facile mangiare buone tapas e soprattutto a prezzi bassi. Risulta un pò più difficile trovare un ristorante di qualità. Io ho avuto un ottimo consiglio da un amico e passo la parola a chiunque stesse cercando un'indicazione su dove mangiare a Siviglia. Il ristorante Casa Robles si trova in pieno centro storico della città, a circa un minuto dalla Giralda.

L'indirizzo esatto è: calle Álvarez Quintero 58

Casa Robles occupa un piano terra e due piani superiori. All'interno ti dà l'impressione di essere in una casa andalusa signorile, con quadri e decorazioni tipiche alle pareti. Il menu presenta piatti di pesce e carne in linea con la tradizione e mi è sembrato che gli ingredienti fossero realmente di qualità. Qui ho mangiato il jamón più buono di Siviglia! Il prezzo è l'unica nota dolente perché è piuttosto caro. Una cena viene sui 50 Euro!

Hammam e Spa nel cuore di Roma
Roma - Itinerari/Curiosità

Chi vive in una grande città come Roma sa quant'è piacevole ogni tanto regalarsi una pausa dal rumore, dal traffico o semplicemente dai ritmi frenetici di ogni giorno. Quando riesco a trovare il tempo per una di queste pause rigeneratrici, adoro trascorrere del tempo dentro un Hammam o una Spa, tra profumi di incensi ed acque calde, godendo del piacere che solo quei trattamenti sanno offrire!
Ecco le mie preferite:

Acquamadre

Via di S. Ambrogio, 17
00186 Roma
06 6864272

Si trova in pieno centro storico ed offre esperienze sensoriali uniche!
Il percorso dell’hammam prevede il passaggio in diversi ambienti, dal più caldo al più freddo - tepidarium, calidarium e frigidarium - che si conclude con una sosta in sala relax, utile per ritornare, lentamente, ai ritmi della vita di fuori. Oltre all'hammam Acquamadre propone una vasta scelta di massaggi e trattamenti di bellezza.

Info utili

Hammam per Donne
Mercoledì e Venerdì 11:00 - 21:00
Ultimo ingresso ore 19.

Hammam per Uomini e Donne
Martedì 14:00 - 21:00
Giovedì, Sabato e Domenica 11:00 - 21:00
Ultimo ingresso ore 19. E’ necessario il costume

Hammam per Bimbi
I bimbi, fino all'età di 6 anni, possono entrare il primo Martedì
del mese con i genitori.

Massaggi
Tutti i giorni per uomini e donne durante gli orari di apertura.
E' consigliata la prenotazione.
Lunedi chiuso.

Acanto Spa

Piazza Rondanini 30
00186 Roma
06/40040853



Nasce sui resti delle Terme di Nerone, a due passi da piazza Navona.
Potrete scegliere tra rituali ayurvedici, orientali, thailandesi, mediterranei e di coppia. n  più all'Acanto Spa potrete organizzare feste di compleanno, anniversari, addio al nubilato o appuntamenti di lavoro, idea interessante!!

Info Utili

Acanto Spa è aperto dal lunedì al sabato: 10.00 - 21.00
Domenica: chiuso

El Spa

Via Plinio 15c/d
00193 Roma
06/68192869



L'atmosfera di questa spa vi rilasserà ancora prima di cominciare i trattamenti; questo è un elenco di alcuni sevizi offerti:

  • hammam tradizionale
  • vasche di el
  • mandi lulur - mandi susu
  • massaggi di el
  • percorsi di el
  • sentieri di coppia
  • sentieri deluxe
  • trattamenti x-bioage
  • trattamenti viso spa
  • trattamento mani e piedi spa

El Spa inoltre mette anche a disposizione un servizio di naturopatia online gestito da naturopati esperti, pronti a fornire consulenze dettagliate e a dare consigli utili per stare meglio.

Info Utili

Il centro El Spa è aperto tutti i giorni 10:00 - 21:00 (compreso la domenica)
venerdì e sabato 10:00 - 22:00

Le Ville Medicee: fra i luoghi da scoprire in Toscana
Toscana - Itinerari/Curiosità

A chi avesse in previsione un soggiorno nelle vicinanze di Firenze, consiglio assolutamente di mettere nel programma la visita di alcune delle Ville Medicee; io ho avuto l’opportunità di visitarle in primavera e devo dire che ne è valsa veramente la pena, perché danno un quadro relativamente chiaro di come viveva la famiglia Medici, protagonista della storia italiana ed europea dal XV al XVIII secolo.

Dalla metà del XV sec. i Medici, ispirati dall’esempio degli antichi Patrizi, fecero costruire numerose e raffinate ville nei dintorni di Firenze, chiamate appunto Ville Medicee, che dovevano servire come luogo di riposo, per la caccia con i falchi, per l’educazione dei figli e per gli incontri amorosi.

Molte di queste Ville Medicee sono oggi sedi di diverse attività: la Villa Ambrogiana presso Montelupo è oggi utilizzata come carcere, la Villa di Castello è sede dell’Accademia della Crusca, la Villa Artimino è utilizzata come centro congressi privato. Alcune sono vuote e lasciate cadere in rovina, come la Villa di Caffagiolo al Mugello, oppure sono state demolite come la Villa Demidoff a Pratolino, di cui oggi rimane uno splendido giardino inglese.

Ecco alcune delle Ville Medicee che ho visitato.

Villa Medicea di Careggi

La Villa di Careggi è una delle ville più antiche e, grazie alla sua vicinanza a Firenze, divenne il centro degli affari commerciali della famiglia de’ Medici.

La Villa di Careggi, oltre ad essere la casa natale di Lorenzo il Magnifico, divenne anche la sua dimora principale, nonché il luogo dove ospitava i suoi amici letterati, i membri dell’Accademia Neoplatonica. Qui furono ospitati Marsilio Ficino, Agnolo Poliziano e Pico della Mirandola.

Da allora ad oggi la Villa ha cambiato spesso proprietario fino a quando, nel 1936 non è stata acquistata dall`Arcispedale di Santa Maria Nuova.

Villa Medicea di Poggio a Caiano

La Villa Medicea di Poggio a Caiano è circondata da un’alta cinta muraria, che presenta delle torri agli angoli. Forse è una fra le più belle residenze di campagna dei Medici.

Il Palazzo fu costruito da Giuliano da Sangallo tra il 1480 e il 1485 per Lorenzo il Magnifico. L’architettura del Palazzo ricorda quella degli antichi palazzi imperiali. Gli interni furono affrescati da Andrea del Sarto e dal Pontormo, con antiche tematiche che fanno riferimento alla politica dei Medici.

Dopo la morte di Lorenzo, la Villa Medicea di Poggio a Caiano divenne la residenza estiva di Papa Leone X, anche lui appartenente alla famiglia dei Medici.

Villa Medicea La Petraia

La Villa Medicea della Petraia si trova a soli 6 chilometri da Firenze. Il giardino di questa villa ha ospitato per anni la fontana di Venere-Fiorenza del Giambologna, di cui oggi ne è esposta una copia. Il giardino, che si sviluppa su tre piani, resta un luogo assolutamente straordinario e regala una splendida vista su Firenze e sulla Valle dell’Arno.

Le Ville Medicee sono numerose e tutte valgono una visita, per cui, se doveste trovarvi in Toscana, controllate che il vostro itinerario non vi permetta di andare alla scoperta di qualcuno di questi luoghi, ne rimarrete di certo appagati.

Mangiare alla "Mecca"...a Helsinki
Helsinki - Dove mangiare

"Ravintola": così si chiamano in finlandese i ristoranti. A Helsinki ho mangiato in un locale davvero carino. Si chiama "Mecca" ed ha una decorazione interna allegra e resa particolare da una serie di opere astratte appese alle pareti. Sembra che lo stesso chef sia l'autore! La cucina è finlandese (il pesce è protagonista) rivisitata in chiave moderna e creativa. Il prezzo del menu varia dai 35 ai 65 Euro. Si raggiunge in metro scendendo alla fermata Kaisaniemi.

Foto di sanue


circa un anno fa
ernestina it, users, show, commented Mangiare bio a Milano, ecco dove.Mangiare bio a Milano, ecco dove.

Del Santo Bevitore mi avevano in tanti parlato molto bene, soprattutto per il suo sommelier Savio Bina e per la sua esperienza. In realtà ho mangiato peggio di quanto mi aspettassi, o meglio, nessun piatto mi ha colpito realmente! Riconosco però che la carta dei vini è eccellente ed anche il conto assolutamente onesto.

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