6 cose da fare e da vedere in Montenegro
Montenegro - Cosa vedere

Quando ho scelto di trascorrere le mie vacanze in Montenegro, non immaginavo che questo piccolo stato avesse tanto da offrire. Con i miei amici abbiamo iniziato a pianificare il viaggio alcuni giorni fa e ci siamo resi conto della ricchezza del suo territorio, che merita di essere scoperto in ogni sua parte.

Sembra che molti viaggiatori e artisti nel corso della storia siano rimasti incantati dai paesaggi montenegrini. "Quando venne creato il nostro pianeta, le terre ed i mari più belli apparvero in Montenegro": queste sono parole di Lord Byron, riportate nella mia guida.

Foto di Jacek Lisowski

Non avendo a disposizione più di dieci giorni, abbiamo scelto sei cose da non perdere e il resto l'abbiamo lasciato all'improvvisazione! Ecco la lista di cose da fare e da vedere che seguiremo per il nostro viaggio in Montenegro:

1) Un'escursione nel Parco Nazionale di Durmitor

Nel paese esistono quattro parchi nazionali. Quello di Durmitor, Patrimonio mondiale Unesco, offre molte possibilità di fare escursioni a piedi seguendo itinerari ben indicati. Qui, oltre alla ricchezza e alla varietà di flora e fauna, si può assistere ad uno spettacolo naturale davvero unico in Europa: il canyon formato dal fiume Tara e dai suoi affluenti.

2) Relax e divertimento: le spiagge

Le spiagge del litorale adriatico, protette dalle montagne, sono lunghe e sabbiose, alternate a piccole insenature. Budva è la zona più frequentata e divertente, una sorta di Rimini locale. Esistono anche molte spiagge più tranquille, che offrono una pausa di tranquillità. I fondali tra l'altro sono ideali per praticare immersioni, potendo incontrare non solo flora e fauna caratteristiche della zona, ma anche suggestivi relitti navali.

Foto di HistoriasDelEste

3) Visitare la città e il fiordo di Kotor

Tra le città, da non perdere è Kotor. Dichiarata patrimonio mondiale dall'Unesco, conserva resti del suo passato medievale. Si possono ad esempio visitare la Cattedrale di Sveti Trifun e la torre dell'orologio. Si può anche fare un'escursione al fiordo, di 28 km, nelle bocche di Kotor che ricorda da vicino paesaggi scandinavi.

4) Una passeggiata intorno al Lago Nero

Il Lago Nero è un'altra tappa da inserire in un tour del Montenegro. Prende questo nome per il colore, molto suggestivo: un verde scuro che deriva dalla profondità e dalle tonalità della foresta che lo circonda. Lungo 1.155 metri e largo 810 metri, è formato da due laghi chiamati il Grande e il Piccolo. Il primo arriva alla massima profondità, 50 metri. Una passeggiata intorno al lago rappresenta una pausa molto rilassante nel programma di una giornata di escursioni in Montenegro.

5) Visitare il Monastero di Ostrog

Visitare il Monastero di Ostrog è una bellissima esperienza. Il santuario ortodosso è inserito in modo impressionante nella parete rocciosa di una montagna. Al suo interno si conservano i resti di San Basilio. La struttura è stata ricostruita nel 1926 a seguito di un incendio al quale sono sopravvissute solo alcune parti dell'edificio originario.

6) Assaggiare le "cevapi"

La gastronomia di Montenegro è eccellente, con influenze italiane e turche. Da non perdere le "cevapi", polpettine di carne d'agnello dalla forma allungata. Si possono mangiare nei ristoranti, ma è più frequente prenderle a portar via e mangiarle all'aperto. Un insieme di verdure a scelta fa da contorno alla carne come patate, peperoni, cipolle; si aggiunge alla fine un condimento come il ketchup, la maionese o la salsa bianca ricavata dal formaggio che compare in moltissimi piatti locali.

Come preparare il dulce de leche argentino
Argentina - Piatti tipici

Quando mi trovavo in vacanza in Argentina, mangiavo spesso pasticcini ripieni di una crema dolce, chiamata "dulce de leche". I più famosi si chiamano "alfajores". Essendo molto golosa, mi sono informata su questo misterioso ingrediente, tanto amato dagli argentini.

In realtà è molto semplice, si tratta di latte cotto a lungo con l'aggiunta di molto zucchero e un pò di vaniglia. Una mia amica spagnola lo fa in casa con il latte condensato venduto nei supermercati, semplicemente mettendo un barattolo a bagno maria per un paio d'ore.

Foto de avlxyz

Sono riuscita comunque a recuperare una ricetta tradizionale argentina per fare il dulce de leche, che vorrei condividere qui con tutti gli utenti più golosi:

Ingredienti

  • 1 litro di latte
  • 200 grammi di zucchero
  • 1 cucchiaio di bicarbonato di sodio sciolto in mezzo bicchiere d'acqua
  • essenza di vaniglia

Preparazione

In un tegame si fa bollire lentamente il latte con lo zucchero. Si aggiungono poi il bicarbonato e la vaniglia e si continua a mescolare fin quando il composto assume un colore leggermente bruno.

Gita alle grotte di Pastena
Lazio - Itinerari/Curiosità

La giornata era splendida, nonostante fosse febbraio, così i miei amici ed io abbiamo approfittato per fare una gita alle grotte di Pastena. Si trovano vicino questo paese, in provincia di Frosinone e nel cuore dei Monti Ausoni. In poco tempo ci siamo riuniti ed eravamo già in macchina sull'autostrada del Sole (A1), godendoci il paesaggio con la musica in sottofondo.

Siamo usciti a Ceprano e abbiamo preso la strada per Falvaterra, raggiungendo Pastena, poi proseguendo in direzione Castro dei Volsci. Da qui le indicazioni erano abbastanza chiare, quindi siamo arrivati facilmente e senza troppe esitazioni. Stava per iniziare una visita guidata e ci siamo uniti al gruppo.

Foto di bragsw

Già l'ingresso delle grotte è suggestivo, con una serie di stalattiti che riflettono la luce producendo mille diverse sfumature di colore.

Il percorso si articola prima nella visita di un ramo inferiore, dove scorre anche un fiume sotterraneo. Uscendo da una galleria si arriva in una sala dalla volta ampia con un laghetto sul fondo.

Questa è veramente una delle più grandi emozioni che si provano visitando le grotte di Pastena. I primi esploratori chiamarono questo ambiente "sala del Lago Blu", e ancora oggi entrandovi si resta senza fiato. Sembra incredibile trovarsi al centro di una formazione rocciosa ed avere di fronte a sé uno splendido lago naturale!

Si prosegue la visita nel ramo superiore, il quale si compone di un maggior numero di ambienti, resi misteriosi dalle concrezioni rocciose che prendono le forme più strane. Certamente la sala più bella è quella "delle Colonne": qui le stalattiti confluiscono armoniosamente nelle stalagmiti, creando l'effetto di una serie di colonne dal grandissimo diametro.

Negli ambienti la temperatura si aggira sempre sui 14-15°C e c'è molta umidità. Quindi consiglio di portare sempre un giacchetto con sé. Inoltre, durante la stagione estiva ci hanno detto che si crea una discreta fila per visitare le Grotte di Pastena, quindi è meglio prenotare per telefono o internet prima di recarsi sul posto. Per il resto sicuramente sono un luogo da non perdere.

Le grotte hanno sempre il potere di affascinare l'uomo, per i giochi di luce sull'acqua e la roccia e soprattutto per sentirsi un po' all'interno di una piccola personale avventura "al centro della terra".

Finita la visita, che dura circa un'ora, si può fare una passeggiata nel paese di Pastena che è un bell'esempio di centro abitato della Ciociaria. Si trova su un'altura ed è completamente cinto da mura, rafforzate da quindici torri. Gli stretti vicoli e le case in pietra sono veramente suggestivi, molto diversi dai borghi ormai divenuti musei a cielo aperto, vivi solo per i turisti.

Vacanze a Tallinn...un pane indimenticabile!
Tallinn - Piatti tipici

L'Estonia ha una cucina tradizionale fatta di sapori semplici ed ingredienti tipici del mondo rurale. Tra le carni sicuramente il maiale è protagonista e praticamente ne vengono utilizzate tutte le parti. Per quel che riguarda il pesce, sono le aringhe salate e affumicate le più popolari.

L'immancabile alimento sulle tavole estoni, e quindi in tutti i ristoranti di Tallinn, è però il pane.

Foto di anthony hopkins! foto!

Si tratta di un cibo quasi sacro per gli estoni, tanto che in molte ricette è possibile integrare del pane raffermo, per evitare qualsiasi spreco. Invece di augurare il tradizionale buon appetito prima dei pasti, in Estonia si usa la formula "Possa il pane durare a lungo!".

I tipi preferiti sono il pane di segale e il pane nero, spesso profumati per l''aggiunta di cumino, sesamo o cardamomo.

Durante le mie vacanze a Tallinn, mi è capitato di mangiare del pane di segale fresco e devo dire che è difficile dimenticarne non solo il sapore, ma anche la consistenza morbida e allo stesso tempo compatta!

Foto di Mondayne

Il Burning Man...festival della creatività e della libera espressione
Stati uniti d'america - Itinerari/Curiosità

Vorrei tanto partecipare alla prossima edizione del Burning Man e sto iniziando ad organizzare fin d'ora il mio viaggio insieme ad alcuni amici. Sul sito ufficiale del Burning Man ho letto che spiegare a qualcuno cosa sia questo evento è come descrivere un colore a chi non l'ha mai potuto vedere...

Il nome prende spunto dal "rituale" dell'ultima notte durante il quale viene fatto bruciare un grande fantoccio di legno. Nasce negli anni ottanta, quando inizia la tradizione di festeggiare il solstizio d'estate sulla spiaggia di San Francisco. Il numero dei partecipanti aumenta considerevolmente nel tempo, così come la grandezza del fantoccio, fino a trasformarsi in un avvenimento di grande portata.

Foto di Pedro Saugés

Il nuovo luogo prescelto per il Burning Man è il deserto del Black Rock, nel Nevada: un paesaggio suggestivo, dove la creatività trova il suo spazio sul letto di un lago preistorico...

Si può raggiungere con un mezzo proprio o con uno dei trasporti pubblici organizzati per l'occasione. Il biglietto d'ingresso, dai 145 ai 250 dollari, serve per coprire le necessità e attrezzature di base e si può comprare via internet.

Il periodo del festival va dall'ultimo lunedì di agosto all'ultimo lunedì di settembre, e bisogna essere attrezzatti per resistere alle condizioni metereologiche della zona: quasi 45°C di giorno e 5°C di notte.

Io lo chiamo "festival", ma in realtà il Burning Man non si lascia racchiudere in una definizione unica.

Si tratta di una comunità temporanea che si forma per l'occasione, dotata di una città di forma circolare, la Black Rock City.

Il Burning Man esiste solo nel rispetto di una filosofia di vita comune, fatta di fiducia in sé stessi e negli altri, cooperazione, apertura, assenza di commerci e transazioni, libera espressione e soprattutto tanta creatività.

Foto di Pedro Saugés

Molti sono i volontari che circolano nella città distribuendo ghiaccioli contro il caldo del deserto. Tante tende offrono cibo e luoghi dove riposare e tutti i partecipanti si impegnano a non lasciare tracce sul luogo dell'evento, nel pieno rispetto della terra e dell'ambiente.

Esiste anche un grande tempio dove si lasciano ex-voto e preghiere incise sulle pareti di legno: tutto verrà bruciato nel solenne rituale finale.

Nel Burning Man si può circolare vestiti come si vuole, o completamente nudi, passando tra installazioni artistiche, di qualsiasi tipo.

Foto di Pedro Saugés

 Tecnici che fondono nell'arte le loro conoscenze convivono con gruppi hippy o semplicemente giovani che cercano una parentesi di leggerezza, espressione libera e divertimento.

Ogni anno viene deciso un "tema artistico". Il prossimo anno, nell'agosto 2011, sarà "i riti di passaggio".

Foto di Pedro Saugés

Tutto ciò che si trova all'interno della città provvisoria del Burning Man, deve mantenere un carattere transitorio ed effimero: ecco che spuntano qua e là mezzi di trasporto realizzati artigianalmente con qualsiasi tipo di materiale.

Probabilmente dopo aver partecipato al Burning Man, occorre il grande fuoco dell'ultimo giorno per ricordare a tutti che è arrivato il momento di tornare alla vita reale...

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