Surf in Europa: i migliori spot
Europa - Itinerari/Curiosità

Quando si parla di surf i primi luoghi che vengono in mente sono le spiagge americane del pacifico, la famosa Gold Coast Australiana, le isole Hawaii o Capoverde, più facilmente raggiungibile dall'Europa. Il buon vecchio continente offre però spiagge e spots che non hanno nulla da invidiare alle location oceaniche.

Spagna

Foto di leomillaezio
Destinazione turistica a tutto tondo con un mix inimitabile di movida, arte, cultura, mare e clima sorridente, la Spagna ha un affaccio sull'Oceano Atlantico dai Paesi Baschi fino alla Galizia, che regala numerosissime località adatte al surf, come la deliziosa San Sebastian (Donostia in basco) e la vicina Zarautz. Entrambe hanno delle surf schools attrezzatissime e insegnanti di livello per imparare e migliorare il proprio stile.E quando sale la fame, ricordatevi che siete nella patria dei pinxtos baschi, da provare nelle innumerevoli declinazioni del cuoco di turno ;)

Portogallo

Foto di mahazda
Non ha degli spot vicini a centri urbani di una certa dimensione come la Spagna, tuttavia la minore accessibilità è compensata dalla suggestione degli spot che si presentano selvaggi e poco affollati, se si eccettuano i weekend estivi. Per questa peculiarità Cordoama, nella regione dell'Algarve, è anche sede di gare internazionali di surf. Ma anche qui non esiste solo il surf, L'Algarve offre diversi piccoli centri molto caratteristici da visitare come Albufeira, Lagos, Tavira, Praia da Rocha e Vilamoura. Famosa per i suoi resort e spa hotels sulla spiaggia, soprattutto presso un turismo nord europeo, la regione è nota per l'eccellente vino DOC nelle denominazioni Lagoa, Lagos, Portimao e Tavira.

Francia

Foto di equinoxefr
la Francia ha numerosissimi spot, dalle coste più settentrionali di Normandia e Bretagna fino al confine pirenaico a sud, senza dimenticare la Costa Mediterranea. Quest'ultima pur avendo numerose attrattive in più per chi non viaggia solo per surfare è la regione con le onde più modeste, adatte solo a chi si vuole dilettare ogni tanto, spezzando la routine bagnasciuga, bagno, drink, passeggiatina, drink...La migliore qualità delle onde, accompagnata dalla bellezza del posto è nella parte basca dove tra Biarritz e Hossegor si susseguono spiagge dove chi pratica surf può trovare moltissimi amici con la stessa passione, condizioni di mare ideali e divertimento. Dal 1993 Biarrtitz è sede ospitante dell'omonimo Surf Festival; si tratta di uno dei più importanti eventi surfistici in Europa.

Canarie

Foto di surfglassy

Al largo dell'Africa nord occidentale ma pur sempre facenti parte della Spagna, le isole Canarie sono il vero luogo ideale per i surfisti. La qualità delle onde sempre eccellente, il clima mite tutto l'anno (attorno ai 24° d'estate, in inverno attorno i 18°...) i numerosi collegamenti low cost e charter da tutta Europa ne fanno una destinazione raggiungibile in ogni momento e senza grosse spese, soprattutto nei mesi non estivi. Fuerteventura fa la parte del leone per quanto riguarda gli spot, con i famigerati The Bubble, Los Lobos e Hierro. Ma anche Lanzarote e Tenerife hanno grosse attrazioni. Surfare, normalmente, porta una bella dose di adrenalina, immaginiamoci farlo alle pendici di vulcani!

5 sciocchezze da evitare alla festa di San Fermin a Pamplona
Pamplona - Itinerari/Curiosità

La festa di San Fermín è un'antica celebrazione che come molti sanno si tiene annualmente a Pamplona, in Navarra.

Si comincia il 6 luglio a mezzogiorno con l'esplosione pirotecnica di un chupinazo, un fuoco di artificio che celebra l'inizio dei festeggiamenti. L'evento principale, contrariamente a quello che pensano tutti quelli che non ci son stati, è la processione di San Fermín nelle strade di Pamplona, accompagnato da balli e canti del folklore navarro e non l'encierro, la celebre corsa davanti ai tori.

Tuttavia è proprio questo evento che trascina fino ad un milione di curiosi da tutto il mondo ad attrarre l'attenzione mediatica con il suo proverbiale mix di adrenalina, pathos e, immancabilmente idiozia. Pubblico qui una lista di 5 cose da evitare, utile per chi decide di affrontare l'encierro.

1) La prima corsa

Se proprio non vi volete astenere dal farlo, almeno aspettate il secondo giorno di festa, guardate come fanno i più esperti e quando siete lì fate riferimento a qualcuno che già l'ha fatto un paio di volte.

2) Guardare solo le corna del Toro

Molti pensano che l'unico infortunio risieda nell'essere infilzati dalle corna del toro. Tuttavia la maggior parte degli incidenti capita quando cadono per terra in molti e coloro che seguono, distratti dai tori che si avvicinano inciampano sui caduti.

3) Correre prima del dead man's corner

Questo punto è sito a 300mt dalla fine del percorso ed è più facile evitare disavventure cominciando a correre all'impazzata da questo punto in poi. Da notare che comunque la polizia alla partenza fa un'ampia scrematura di quelli che a prima vista sembrano solo turisti velleitari (voi!) consentendo appunto di cominciare solo dopo il dead man's corner.

4) Non bevete troppo alcool

Molti turisti che hanno avuto problemi con le corna dei tori negli anni passati, soprattutto anglosassoni, avevano bevuto parecchio.Di sicuro durante una fiesta in Spagna è difficile non farlo, andateci piano però!

5) Non cercate di rialzarvi nelle vicinanze di un toro

Semplicemente cercate di coprire la testa incrociando le braccia sopra e aspettate che qualcuno della securidad vi avvisi che è tutto finito. Eviterete un'incornata alla schiena o nelle terga.

5 località da non perdere in Salento
Puglia - Cosa vedere

Da sempre uno dei mari più belli e puliti d'Italia, il Salento è amato non solo per le indiscusse bellezze naturalistiche, ma anche per una miriade di piccoli centri, masserie, dimore storiche, il profumo delle vigne di malvasia e negroamaro e quello degli ulivi secolari che si alzano da una terra rossa accesa che crea incredibili contrasti di colore.

Lecce, Gallipoli, Otranto, Santa Maria di Leuca, Santa Cesarea Terme, Laghi Alimini, ma non solo, ormai i viaggiatori più attenti e curiosi stanno imparando a conoscere anche luoghi meno conosciuti ai cataloghi turistici.

Porto Cesareo, con le sue spiagge bianchissime e il mare cristallino sullo Ionio, dall'altra parte, sulla riva adriatica, Castro Marina, con le sue scogliere che si tuffano nelle acque trsparenti.

E ancora il Parco naturale di Porto Selvaggio: una pineta che si staglia in pendenza sopra uno dei luoghi più suggestivi dello ionio, con grotte naturali e acqua marina che si mischia ad acqua dolce sorgiva.

Ecco un elenco di quelle che sono per me, le spiagge e comunque i punti della costa salentina da non perdere assolutamente.

Porto Cesareo

 

Porto Badisco

foto di Quinto85

 

Roca Li Posti

 

Porto Selvaggio

foto di Yellow.Cat

Santa Maria di Leuca

foto di salento_sudest

5 buoni motivi per andare in Giordania, subito.
Giordania - Cosa vedere

La Giordania è uno di quei posti per cui partire immediatamente se ancora non siete andati: molti viaggiatori infatti la scelgono come meta di tour, organizzandosi dal pc senza bisogno di particolare assistenza di agenzie.Il consiglio è quello di prenotare un volo + hotel con pernottamento ad Amman o ancora meglio in uno dei resort nel Mar Morto e da lì partire per alcuni luoghi che sono indiscutibilmente unici:

1) Il Mar Morto

Foto di Tina Di Benedetto

Questa depressione fra Giordania e Israele è uno dei luoghi più salubri, rilassanti e allo stesso modo suggestivi al mondo.
I fanghi del Mar Morto, come ben sanno i fanatici ma soprattutto le fanatiche del benessere, rappresentano il top dell'esperienza rigenerante e curativa.
Anche se pensate di non averne assolutamente bisogno scoprirete che comunque, dopo una sola oretta di ozio
tra l'acqua salatissima e il nero bitume vi sentirete letteralmente rinascere!
A Shwaimeh, con accesso alla spiaggia, c'è la spa più grande di tutto il medio oriente, e una capatina è d'obbligo!

2) Petra

Foto di Tina Di Benedetto

Resa nota ai più grazie al film "Indiana Jones e l'ultima crociata", Petra è a ragione una delle meraviglie del mondo. Camminare per questa città perduta magari leggendosi la storia avvincente della sua edificazione da parte di un popolo misconosciuto (i Nabatei), e della su rocambolesca riscoperta nel 1812 ad opera di uno svizzero convertito all'Islam, tale Johannes L. Burckhardt, è quantomai necessario per apprezzare a pieno il fascino del Siq, delle tombe nabatee, del Tesoro, e per coloro che ne avranno ancora, del Monastero, ultima faticosa tappa di un'escursione a Petra.

Fornitevi di una buona guida cartacea e girate Petra da soli, in autonomia e senza assillo. Alcuni preferiscono il cavallo o il mulo che vi verranno offerti numerose volte per strada. il consiglio è: finchè ci sono le gambe fatevela a piedi ;)

3) Wadi Rum

Foto di MsAnthea

Anche questa riserva meravigliosa è stata celebrata dal cinema e precisamente nel celeberrimo "Lawrence d'Arabia" di David Lean che ripercorre le gesta del vero Lawrence, ufficiale britannico che guidò la rivolta araba contro gli ottomani nel 1917-1918. Per gli amanti della fotografia è un paradiso, i paesaggi sono mozzafiato e qui, anche il meno immaginifico degli animi si sentirà immerso in un'avventura senza tempo. Rocce monolitiche che salgono fino a millesettecento metri, incisioni rupestri, lupi grigi, stambecchi, volpi di razze estinte altrove e varietà floristiche miracolose che crescono fra dune di sabbia e rocce che sembrano modellate da uno scultore mistico e anche un po' pazzoide. Il consiglio è di riuscire a pernottare almeno un paio di notti in tenda beduina e di noleggiare un 4x4, mentre per alcuni tratti c'è sempre l'affidabilissimo ma meno comodo dromedario.

4) Betania

Foto di Tina Di Benedetto

Anche se non siete amanti del turismo biblico vedere il luogo dove Gesù è stato battezzato da Giovanni sulle rive del fiume Giordano è doveroso. Chi si immagina una sorta di Gange o Mekong rimarrà deluso, trattasi infatti di un fiumiciattolo largo qualche metro che costituisce anche la linea di confine fra Giordania e Israele. Dalla vostra parte vedrete una camionetta dell'esercito giordano mimetizzata sotto un alberello, dall'altra una fortificazione bianca con la bandiera israeliana. Il tutto può mettere una certa ansia, ma i due paesi hanno firmato una pace che sembra resistere bene. Per fortuna.

5) La cucina

Foto di Tina Di Benedetto

L'immagine è abbastanza esplicativa: hummus (crema a base di ceci) nelle sue declinazioni regionali, mmtabal (crema di melanzane), il tabbouleh, speciale insalata tipica con prezzemolo e grano cotto, il famoso falafel, che in medio oriente ha tutt'altro sapore rispetto alla vulgata occidentale che mangiamo da noi, e la carne. Su tutte, l'agnello, cucinato con salsine e spezie che ne esaltano ancor di più il sapore.

Viaggiare in Paesi Islamici: L'Organizzazione del Viaggio
Medio oriente - Prima di partire

Ho viaggiato assieme alla mia compagna in diversi paesi islamici negli ultimi anni e ne ho tratto emozioni, spunti di riflessione, sorprese e incredibili scoperte ogni volta, sempre smentendo luoghi comuni o pregiudizi personali. Si tratta di viaggi nel senso pieno del termine, posti in cui capita di doversi sforzare per capire e farsi capire, adattandosi a ritmi e modi di vivere spesso molto diversi da quelli occidentali. Dire Islam vuol dire tante cose, in termini geografici si passa dalle coste atlantiche del Marocco al Medio Oriente, all'Asia centrale fino all'Indonesia, tuttavia c'è un minimo comune denominatore che consiste in una società con ritmi, regole, cadenze ed organizzazione diversissimi dai nostri.

Foto di Tinadibene

Volevo mettere nero su bianco alcuni consigli che si basano sulle esperienze raccolte in questi anni e che reputo utili per altri viaggiatori che desiderano visitare questi paesi, dalla prenotazione del volo alla scelta delle guide, i comportamenti possibilmente da evitare ma anche i modi per rimanere subito simpatici a popoli che hanno generosità e ospitalità nel sangue!

Partire: la scelta di volo hotel e guida (?)

Il modo più semplice, veloce ed economico per prenotare un volo è sicuramente on line su uno dei tanti motori di comparazione, io uso Bookingam, che compara tutti gli operatori esistenti in Italia e mi trovo bene, riuscendo a trovare sempre il volo più economico, ma questo vale ovviamente per qualsiasi destinazione intendiate raggiungere.
Ma veniamo alla sistemazione alberghiera, molto importante e decisiva per gli spostamenti che intenderete compiere. Se siete alla ricerca di una sistemazione a buon mercato badate bene che a tariffe piuttosto abbordabili potrete prenotare un incantevole riad in Marocco o una casa damascena nella capitale siriana, vere e proprie antiche case padronali adibite ad hotel. Laddove non siano presenti dimore tipiche ci si può affidare all'hotel tradizionale. 

Foto di Tinadibene

Come faceva notare Chatwin il concetto di glamour occidentale non è altro che una timida imitazione del concetto ottomano di lusso. In queste strutture verrete trattati con un'attenzione ed un rispetto che non ha eguali nel mondo. Per qualsiasi vostra domanda la risposta sarà sempre assertiva e si faranno letteralmente in quattro per venire incontro alle vostre esigenze.

Quando si tratta di dimore tipiche sarà prevalente lo stile moresco con mobili di cedro intarsiati, lavabi battuti a mano artigianalmente, tappeti fatti a mano. Il tutto sempre accompagnato dalla presenza di comfort come hammam, bagno turco e spa nel caso della quasi totalità degli hotel a 5 stelle. Nel caso non abbiate intenzione di acquistare il soggiorno online, per precauzione chiedete sempre prima del viaggio, via mail, se al momento del check out è possibile pagare con carta di credito, nel caso infatti abbiate deciso di portare poco contante è meglio sapere in anticipo se queste vengono accettate e quali circuiti sono utilizzati.

Vale la pena sottolineare che nel caso non abbiate la minima idea di dove soggiornare potete contattare un'agenzia del luogo direttamente dall'Italia via mail: i costi sono notevolmente inferiori delle agenzie italiane (che poi si appoggiano comunque ad agenzie locali e aggiungono normalmente un sovrapprezzo) e hanno la possibilità di contrattare con gli hotel tariffe più vantaggiose: soprattutto in Nord Africa dove le relazioni umane hanno ancora una fortissma importanza nella vita commerciale può essere utile avvalersi del loro supporto!
L'importante è sempre affidarsi a professionisti di cui siete venuti a conoscenza per passaparola (amici o conoscenti che ci sono stati prima di voi), o tramite i forum in rete e quindi affidabili.

Foto di Tinadibene

E quindi, la guida serve o non serve? E' utile a farci scoprire luoghi e a spiegarci dinamiche non solo storico-culturali, ma anche a farci capire qualcosa in più del paese che stiamo visitando?
Come al solito dipende dalla bontà della guida, tuttavia se non parlate la lingua locale e non siete accompagnati sappiate che specialmente in prossimità di siti turistici verrete assaliti da persone che, nella maggior parte in buona fede e in cerca di guadagnarsi qualche soldo, non vi daranno tregua! Se siete a Istanbul, Damasco o a Marrakech per un weekend sicuramente non ne avrete bisogno, ma sappiate che, dovendo girare per settimane in tour più complessi l'insistenza di chi deve "svoltare" la giornata può diventare molto pressante col rischio di annoiarvi tremendamente.

oltre un anno fa
Massimo it, users, show, commented A spasso per IstanbulA spasso per Istanbul

Ciao Antonellina, sugli hotel hai ragione, hai a portata di mano praticamente tutto: Aya Sofia, Moschea Blu, Topkapi, ma la parte più moderna, Taksim, soprattutto la sera, è da vedere assolutamente, è piena di locali, ristoranti e gente per strada mentre sultahnamet si svuota la sera ;) Appena ho un po' di tempo voglio scrivere anche io qualcosa su Istanbul!

oltre un anno fa
Massimo it, users, show, commented Dublino e dintorni in biciclettaDublino e dintorni in bicicletta

Bel giro e belle foto anche! Complimenti...io ci son stato 2 volte a Dublino, entrambe per lavoro, e a parte i pub la sera non sono riuscito a vedere niente di tutto ciò...alla prossima mi prendo anche io una bici :)

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