Tel Aviv: storia, cultura e ....divertimento!
Tel aviv - Cosa vedere

Arrivati a Tel Aviv, è subito apparso evidente come questa città si distingua profondamente dalle altre città israeliane; Tel Aviv è l’esatto opposto di Gerusalemme. A noi europei non appare così straniera, forse perché ricorda i nostri stili di vita, ma è facile immaginare come possa essere considerata un corpo estraneo in un contesto islamico tradizionale.

Per le strade s’incontrano persone da ogni parte del mondo; non c’è da stupirsi in un Paese, le cui radici sono in continua migrazione!

Anche gli usi e l’abbigliamento sono insoliti per questa particolare zona del mondo: uomini in pantaloncini e maglietta, uomini vestiti secondo le usanze chassidiche, giovani donne con magliette attillate e pantacollant e, più raramente, donne con il velo. Bar, caffè e ristorati pieni.

Direi che a Tel Aviv sono decisamente più tolleranti; mi basta pensare al nostro viaggio, fatto un anno fa’, in Iran. La prima città che abbiamo visitato è stata Yazd, una delle città iraniane più conservative. Tutte le donne indossavano lo chador e non si trovavano shishas, i narghilè orientali, poiché erano stati vietati dai custodi del corano. Qui a Tel Aviv, nei caffè abbiamo visto dei narghilè ai quali fumavano anche le donne, cosa impensabile nei paesi musulmani.

Gli edifici di Tel Aviv ricordano un po’ quelli che abbiamo visto in Iran: molto cemento messo insieme senza alcun senso estetico e tutto necessita urgentemente di ristrutturazioni. Guardando con attenzione, a Tel Aviv si trovano numerosi edifici in stile Bauhaus, alcuni dispendiosamente restaurati e molti che ancora aspettano i lavori di rinnovo. Sembra che di questi edifici ce ne siano molte migliaia, progettati da architetti Bauhaus tedeschi, che negli anni 30 del secolo scorso sono fuggiti in Palestina.

Parlando con il proprietario della pensione apprendiamo che chi sta qui non si rende conto di vivere in un Paese circondato dai nemici. Talvolta si vedono gruppi di giovani soldati, probabilmente in vacanza, anche se portano le armi nel tempo libero; non danno un’impressione molto militaresca, come accade quando s’incontrano dei soldati in altri Paesi. Talvolta si possono anche vedere guardie armate davanti ai grandi centri commerciali o nella zona pedonale, ma nulla di più.

Il Jarkon Park

A parte tutto ciò, devo dire che Tel Aviv offre diversi luoghi interessanti da visitare, per esempio il Jarkon Park, ovvero il giardino tropicale più bello di tutta la città, in cui sono solite incontrarsi le famiglie. La parte più interessante del parco è data dal giardino rupestre, in cui si possono ammirare rare piante grasse e il "Center for a Beautiful Israel" con la sua esposizione. Qui è possibile guardare uno show multimediale che dura circa mezz’ora e tratta dei problemi ambientali nazionali e globali.

Un altro luogo da non perdere è il Museo della Diaspora

Si tratta di un museo molto particolare; non vi sono esposti pezzi originali, ma si può scoprire come hanno vissuto gli ebrei, in piccole comunità sparse per tutti i continenti, negli ultimi 2500 anni. La mostra non procede in senso cronologico ma tematico e vengono utilizzate tutte le raffinatezze delle tecnologie più moderne. E’ veramente un luogo interessante, vi consiglio di visitarlo.

Shalom Tower

Vale anche la pena salire sulla Shalom Tower, alta circa 140 metri, da cui si può godere di una splendida vista sulla città e sul mare. L’edificio di per sé non merita molta attenzione.

Il Museo d’Arte di Tel Aviv

Il Museo d’Arte di Tel Aviv è dedicato all’arte degli ultimi 500 anni. Al suo ingresso incontriamo un grande scultura di Henry Moore, che ci indica la statua. La raccolta è una delle più complete e significative nello stato d’Israele.

Night Life a Tel Aviv

Foto di RonAlmog

La vita notturna è una delle maggiori attrazioni di questa città. Le attività offerte da Tel Aviv sono innumerevoli: concerti di musica israeliana,  menu notturni nei ristoranti, feste nelle grandi discoteche con Dj di fama internazionale e così via. Chi è in cerca di divertimento, a Tel Aviv non si annoierà di certo.

Gerusalemme - una città, tre religioni
Gerusalemme - Itinerari/Curiosità

Prima di giungere a Tel Aviv, soggiorno di cui ho già raccontato, siamo passati per Gerusalemme. Scesi al capolinea degli autobus, abbiamo cercato di raggiungere la Città Vecchia; non pensavamo fosse così difficile! Per fortuna, dopo tutta una serie di complicazioni, siamo finalmente riusciti a raggiungere la Porta di Jaffa, con le sue mura cittadine e qui abbiamo trovato una stanza in un albergo arabo. Chiamarlo albergo è fargli un complimento, perché era veramente in pessime condizioni.

Foto di rusticus80

La città vecchia si sviluppa come un labirinto. Una città piena di vicoli intrecciati, fra i quali ci si perde con grande facilità, sia la sera, quando tutti i negozi sono chiusi, sia di giorno, quando, soprattutto nel quartiere musulmano, le vie ospitano un susseguirsi di bancarelle - sembra sempre di essere nello stesso posto e in un posto diverso.

Nonostante questo, già il primo giorno siamo riusciti a trovare il muro, nella Gerusalemme orientale, anche chiamato Muro del Pianto, che un tempo faceva parte del Tempio di Salomone. Non essendoci organizzati con dei copricapo adeguati, quel giorno non ci siamo potuti avvicinare troppo al muro, cosa che invece abbiamo fatto il giorno seguente.

Foto di dlisbona

Dopo un’altra terribile notte passata in hotel, abbiamo deciso di spostarci in un ostello austriaco, in cui eravamo quasi gli unici ospiti. Peccato che non ci siamo accorti che nei pressi dell’ostello c’era una moschea, con enormi altoparlanti disposti sulla torre! Ce ne siamo accorti solo il mattino seguente, quando il Muhezin ha deciso di svegliarci alle cinque!

A Gerusalemme è impossibile non notare la forte presenza dei militari e della polizia. Presso tutti gli accessi alla città e i luoghi pubblici, la polizia effettua dei controlli. Qui è improbabile entrare in un centro commerciale senza dover mostrare le cose che teniamo nella nostra borsa. Lo stesso avviene ai capolinea degli autobus, nei musei, ecc. Per fortuna, con il tempo ci si fa l’abitudine.

Foto di Emmanuel Dyan

Nei giorni seguenti andiamo alla scoperta della Via Dolorosa, ovvero il percorso lungo il quale Gesù, portando la croce, fu condotto al luogo della sua crocifissione. Mi ha fatto veramente impressione la salita, nella parte centrale del percorso, che Gesù deve aver dovuto percorrere con la Croce sulle spalle.

Nei giorni seguenti siamo passati più volte nei pressi del Muro del Pianto, abbiamo visitato il quartiere ebraico con i suoi musei, abbiamo passeggiato in giro per il quartiere armeno e siamo passati accanto alla bancarelle del quartiere musulmano.

Foto di david55king

Gerusalemme è veramente una città molto particolare, soprattutto la città vecchia. Sembra che ogni aspetto della religione sia riuscito a conquistarvi il suo angolo. Ogni attimo simbolico vi è stato rappresentato. Sia che si tratti del luogo dove avvenne "l’Ultima cena", o del Golgatha, dove Gesù fu crocifisso, o del giardino di Gethsemane oppure del punto in cui Gesù cadde a terra; ovunque e per ogni commemorazione esiste una cappella, un’iscrizione commemorativa oppure una chiesa. Nel mezzo troviamo poi numerose moschee, così come il Duomo della Roccia, musulmano, con la cupola d’oro e le sinagoghe ebraiche con il muro del pianto. Credo non ci sia altra città al mondo che ospiti così tanti oggetti religiosi di così tante religioni diverse.

Gerusalemme, una città in continuo movimento, in cui l’unico luogo tranquillo che abbiamo trovato è stato il Monte degli Ulivi. Solo da questo luogo, guardando il panorama della Città vecchia, con le mura della città e le sue porte, ci si rende conto di quanto la città sia rumorosa e si apprezza quell’attimo di pace e silenzio. Sono stupefacenti, nel giardino di Gethsemane, gli alberi di ulivo che hanno più di 2000 anni e che probabilmente hanno ospitato Gesù. Non mi sorprendo che abbia scelto questo luogo.

Foto di Ian W Scott

Fuori dalla città vecchia abbiamo visitato il Museo d’Israele, la Knesseth, la zona pedonale e il Museo dedicato all’Olocausto "Yad VaShem". Entrando in quel Museo e vedendo le foto dei cumuli di scarpe e occhiali di coloro che furono rinchiusi e uccisi nei campi di concentramento, è impossibile immaginarsi che ci siano persone che hanno il coraggio di affermare che l’Olocausto non sia mai esistito.

Non è facile creare un contatto con gli israeliani. Inizialmente sembrano molto scortesi e rudi nei confronti degli stranieri; diversa è la cosa se si giunge sul posto grazie ad una conoscenza personale. Vista la loro storia, mi sembra comprensibile che non si tratti di un popolo molto aperto agli altri.

Umbria Jazz a Perugia, che musica!
Perugia - Itinerari/Curiosità

Ho visto che qualcuno ha già parlato dell’Umbria Jazz Winter, ritengo quindi necessario dare un contributo sull’altro evento importante dello stesso Festival, ovvero l’Umbria Jazz, che si tiene ogni anno a Perugia, solitamente nel mese di luglio.

Questa bellissima manifestazione ha come palcoscenico le piazze, i teatri e i locali di Perugia; i concerti sono numerosissimi e durante l’evento, che solitamente inizia nella prima settimana di luglio e dura circa una decina di giorni, il centro storico di Perugia appare come un villaggio globale, in cui si respira musica a ogni ora del giorno e della notte. E’ bellissimo girare per le strade e vedere spettatori e musicisti giunti da ogni parte del mondo, per prendere parte a questo evento. La musica riempie ogni vicolo della città, ogni piazza e regala un sorriso a tutti i presenti.

La prima edizione dell’Umbria Jazz si tenne nel 1973 e divenne subito uno degli eventi jazz più importanti d’Europa. Nelle sue numerose edizioni il Festival ha visto la partecipazione di jazzisti di fama mondiale quali Miles Davis, Dizzy Gillespie, Herbie Hancock, Keith Jarrett, ecc.

Negli ultimi anni, fra i nomi più importanti troviamo Dee Dee Bridgewater, Gilberto Gil, Milton Nascimento, Terence Blanchard, Miriam Makeba, Vinicio Capossela, Nicola Arigliano, Paolo Conte, Renzo Arbore ei suoi Swing Maniacs, Il Coolbone Brass Band di New Orleans, Sergio Cammariere, Henderson Lyle & Emmanuel Gospel Singers e molti altri ancora.

Foto di BestKevin

Anche se il Festival è principalmente dedicato alla musica jazz, vengono ospitati anche altri generi musicali, dal rock, alla world music, alla salsa cubana e alla musica tribale africana.

Grazie ad un accordo tra gli organizzatori dell’Umbria Jazz e la Berklee School di Boston, la scuola di jazz più famosa al mondo, parallelamente ai concerti è previsto anche un programma di clinics, con gli insegnanti più rinomati, accessibile a tutti colori che si cimentano nella musica jazz.

Fot di alexbarrow

Concedersi una vacanza a Perugia in quei giorni, vuol dire vivere un’esperienza straordinaria avvolta nelle note della musica jazz. Vi assicurò che ogni volta che riesco ad andare all’Umbria Jazz, le emozioni che provo sono fortissime.

Swing on Snow 2011 – Alpe di Siusi
Trentino alto adige - Itinerari/Curiosità

E’ già iniziata, ma durerà ancora fino al 30 di gennaio, la VI edizione dell'Alpe di Siusi WinterMusicFestival, "Swing on Snow". Di solito cerco di non perdermela, ma quest’anno purtroppo non riesco proprio ad andarci. Magari qualcuno di voi, che non abita troppo lontano o che ha la fortuna di essere in vacanza da quelle parti (questo è il periodo migliore!), potrà sfruttare ancora gli ultimi giorni di questo fantastico evento.

Lo Swing on Snow 2011 – Alpe di Siusi WinterMusicFestival, prevede 8 giorni di musica folk e jazz, soul, pop e classica, suonata nelle baite e nei paesini ai piedi dello Sciliar. L’atmosfera che si respira in questi giorni è veramente piacevole – quanto mi dispiace non poter essere lì!

Quest’anno pare che uno dei momenti clou dell'evento fosse rappresentato dal concerto di apertura con il gruppo austriaco "Der Berg" (una miscela di jodel e canti tipici unita a elementi classici e jazz) e il mattino, a riscaldare le piste, ci sono i gruppi Bifunk e Saxpack.

Giacché il Festival Swing on Snow 2011 è già cominciato da qualche giorno, riporterò il programma solo per i giorni seguenti.

Programma Swing on Snow 2011

Mercoledì 26 gennaio 2011

10.30 - 12.30: Pista Monte Piz | Alpe di Siusi

Saxpack - Let it swing on snow

13.00 - 15.00: Rifugio Molignon | Alpe di Siusi

Polka Potente - Gröstl sudtirolese a tempo di due quarti

21.00: Vinebar Rubin | Castelrotto

Aniada a Noar - Sentieri boschivi rosso rubino

Giovedì 27 gennaio 2011

10.30 - 12.30: Pista Mezdì | Alpe di Siusi

Saxpack - Mezdì Snow Swing

13.00 - 15.00: Rifugio Zallinger | Alpe di Siusi

Kerber Brothers - Saxus Sicchus dolci terze di cetra

21.00: Romantik Hotel Turm | Fiè allo Sciliar

Aniada a Noar - Follie e nessun tabù

Venerdì 28 gennaio 2011

10.30 - 12.30: Pista Floralpina | Alpe di Siusi

Bifunk - Ottone e germogli di neve

13.00 - 15.00: Hotel Paradiso | Alpe di Siusi

Kerber Brothers - Fusione di alpi inondate di luce

21.00: Hotel Heubad | Fiè allo Sciliar

Polka Potente - Bagno di fieno amplificato nelle Dolomiti

Sabato 29 gennaio 2011

10.30 - 12.30: Pista Übungshang Compatsch | Alpe di Siusi

Bifunk – ComBrassPatsch

13.00 - 15.00: Rifugio Tirler | Alpe di Siusi

Federspiel - Gioco di piume delle aquile più belle dell’Alpe

21.00: Peppers Restaurant & Bar | Siusi allo Sciliar)

Aluna Quartet - Südtirol peppers Snowswing

Domenica 30 gennaio 2011

10.30 - 12.30: Pista Panorama | Alpe di Siusi

Bifunk - Il panorama fa scintille

13.00 - 15.00: Alpina Dolomites | Alpe di Siusi

Federspiel - Dolomite Feathergame

Foto di moxliukas

Per chi non fosse ancora mai stato sull’Alpe di Siusi, in Trentino Alto Adige, il festival potrebbe rappresentare un’ottima occasione per vedere questi splendidi luoghi, che oltre ad offrire dei panorami unici, permettono di cimentarsi negli sport invernali più diversi, dallo sci, alle escursioni, allo sci di fondo e a molti altri ancora.

Potete trovare maggiori informazioni sullo Swing on Snow 2011Alpe di Siusi WinterMusicFestival, sul sito: www.swingonsnow.com

Piacenza Jazz Fest 2011
Piacenza - Cosa vedere

L’ultimo evento Jazz cui ho partecipato è stato l’Umbria Jazz Winter, a Orvieto, ma ormai sono già passati due mesi. Per fortuna fra meno di un mese avrà inizio il Piacenza Jazz Fest, esattamente dal 5 marzo al 9 aprile. Questo festival del Jazz è di certo meno famoso dell’Umbria Jazz, ma non meno interessante. Grazie al fatto che copre un periodo così lungo, permette a tutti di organizzarsi in modo da poter vedere almeno qualche concerto.

Per chi non lo sapesse, Piacenza ha una lunga storia jazzistica e ciò che mi fa sempre apprezzare il Piacenza Jazz Fest è la sua proposta organica, che spazia dai momenti di formazione a quelli di spettacolo, coinvolgendo l’intera società piacentina.

Ed ecco il programma del Festival di quest’anno, che raccoglie numerosi concerti, che non vorrei assolutamente perdere:

Programma del Piacenza Jazz Fest 2011


Sabato 5 marzo 2011 - ore 21.15

ARS3 "Promemoria": Mauro Grossi al pianoforte, Attilio Zanchi al contrabbasso, Marco Castiglioni alla batteria.

DANILO REA TRIO "Beatles in Jazz": Danilo Rea al pianoforte, Ares Tavolazzi al contrabbasso, Ellade Bandini alla batteria.

Luogo: Piacenza - Spazio "Le Rotative"

Biglietti: Interi € 15 - Ridotti € 12 (Prevendita meno 1 euro).

Concerto in abbonamento

23.45: Dopofestival al Milestone con “Mauro Brunini Jazz Quintet”.

Giovedì 10 marzo 2011 - ore 21.15

MICHELE FRANCESCONI VOCAL QUARTET: Michele Francesconi al pianoforte, Laura Avanzolini alla voce, Giacomo Dominici al contrabbasso, Alessandro Pivi alla batteria.

Luogo: Piacenza - "Milestone"

Biglietti: Interi € 10 - Ridotti € 8, (Prevendita meno 1 euro)

Concerto in abbonamento

Sabato 12 marzo 2011 - ore 21:15

RICHARD GALLIANO FRENCH TOUCH TRIO, "Works by Richard Galliano": Richard Galliano alla fisarmonica, Jean Marie Ecay alla chitarra, Philippe Aerts al contrabbasso.

Luogo: Fiorenzuola D'Arda (PC) - Teatro "Verdi"

Biglietti: Interi € 15 - Ridotti € 12, (Prevendita meno 1 euro).

Concerto fuori abbonamento

LA FINESTRA SUL CINEMA

In collaborazione con “Concorto Film Festival”

Domenica 13 marzo 2011 - ore 17.30

 

INCONTRO CON STEFANO ZENNI "Ears Wide Shut"

Luogo: Piacenza – “Milestone”

Biglietti: Ingresso libero

Giovedì 17 marzo 2011 - ore 21.15

CAMPOBASSO-MANZONI "Omaggio a Stanley Kubrick"

Sequenze di film del grande regista statunitense, sapientemente montate senza sonoro e commentate musicalmente dal vivo.

Montaggio Video: Pino Bruni

Mauro Manzoni: sax, flauti, clarinetto basso, live electronics

Mauro Campobasso: chitarre, live electronics

Stefano Senni: contrabbasso

Walter Paoli: batteria, piccole percussioni

Biglietti: Interi € 15 - Ridotti € 12

Concerto in abbonamento

Domenica 20 marzo 2011 - 0re 21.15

BILL FRISELL'S DISFARMER PROJECT: Bill Frisell alla chitarra, Greg Leisz al mandolino, pedal steel guitars, Jenny Scheinman al violino, Viktor Krauss al basso.

Luogo: Cortemaggiore (PC) - Fillmore

Biglietti: Interi € 15 - Ridotti € 12

Concerto in abbonamento

Sabato 26 marzo 2011

AL FOSTER QUARTET: Eli Degibri al sax tenore, Adam Birnbaum al pianoforte, Doug Weiss al contrabbasso, Al Foster alla batteria.

Omar Hakim, Rachel Z, THE TRIO OF OZ: Rachel Z al pianoforte, Solomon Dorsey al contrabbasso, Omar Hakim alla batteria.

Luogo: Piacenza - Teatro "President"

Biglietti: Interi € 15 - Ridotti € 12

Concerto in abbonamento

15.30 al Milestone master class di Omar Hakim a ingresso libero

23.45: Dopofestival al Milestone con “Django’s Clan”

Venerdì 1 aprile 2011 - ore 21.15

DUO COSCIA TROVESI: Gianluigi Trovesi al clarinetto basso, Gianni Coascia alla fisarmonica.

Luogo: Stradella (PV) - Teatro Sociale

Biglietti: Posti numerati da € 17 (platea) a € 8 (loggione). Non sono previste riduzioni.

Concerto fuori abbonamento

In collaborazione con Jazz Network - CrossRoads

Sabato 2 aprile 2011 - ore 21.15

DAVE DOUGLAS BRASS ECSTASY: Dave Douglas alla tromba, Luis Bonilla al trombone, Marcus Rojas alla tuba, Vincent Chancey al corno francese, Nasheet Waits alla batteria.

Luogo: Piacenza – Conservatorio “Nicolini”

Biglietti: Interi € 15 - Ridotti € 12

Concerto fuori abbonamento

15.30: al Conservatorio Nicolini master class di Dave Douglas a ingresso libero.

23.45: Dopofestival al Milestone con “Sugarpie & The Candymen”.

Sabato 9 aprile 2011 - ore 21.15

GALA' DI PREMIAZIONI E DI FINE FESTIVAL

Luogo: Spazio "Le Rotative"

WILLIAM GRECO: pianoforte

TRIO BETTINARDI: Erminio Cella al pianoforte,Mauro Sereno al contrabbasso, Luca Mezzadri alla batteria.

Biglietti: Ingresso libero

IL JAZZ AL CENTRO - Aperitivo Swing

Alle 17.30 di ogni sabato, a partire dal 5 marzo fino al 26 marzo, al Centro Gotico di Piacenza alle 17, saranno organizzati altri appuntamenti jazzistici.

I concerti saranno liberi e gratuiti con aperitivo.

 

Sabato 5 marzo 2011

MAGICABOOLA FUNK BRASS BAND: gruppo itinerante, composto da ben tredici musicisti:

Yuri Nocerino: sax alto

Alessandro Riccucci: sax tenore

Riccardo Filippi: sax tenore

Michele Santinelli: sax baritono

Massimo Gemini: sax baritono

Andrea Lagi: tromba

Mirco Pierini: tromba

Filippo Ceccarini: tromba

Carmelo Santalucia: trombone

Leonardo Ricci: sousafono

Riccardo Focacci: rullante

Simone Padovani: cassa

Giampaolo Ciacci: percussioni

Sabato 12 marzo 2011

CHICAGO STOMPERS ORCHESTRA: la formazione di "hot jazz" più giovane d'Italia, l'unica band italiana specializzata nel repertorio delle orchestre statunitensi operanti tra il 1924 e il 1931.

Musicisti:

Celeste Castelnuovo: voce

Giulia Larghi: violino e voce

Corrado Tosetti: tromba e cornetta

Paolo Colombo: clarinetto, sax soprano, chitarra e voce

Veronica Santagostino Baldi: sax tenore, clarinetto e voce

Giovanni Libonati: sax alto, clarinetto e voce

Giorgio Gallina: trombone, violino, ukulele e vocal

Mauro Porro: pianoforte, clarinetto, saxofoni, cornetta, trombone, voce, arrangiamenti e trascrizioni

Dario Lavizzari: banjo, chitarra, washboard, pianoforte e voce

Paolo Vanzulli: basso tuba, contrabbasso, batteria e voce

Alessandro Rossi: batteria, percussioni e celesta

Sabato 19 marzo 2011

SUGAR PIE & THE CANDYMEN: quintetto di musicisti che si diverte a riarrangiare le canzoni del momento e gli evergreen della musica pop e della discomusic nello stile delle orchestre da ballo degli anni Trenta e Quaranta.

Musicisti:

Giorgia Ciavatta: voce

Jacopo Delfini: chitarra e voce

Renato Podestà: chitarra e voce

Alex Carreri: contrabbasso

Roberto Lupo: batteria

Sabato 26 marzo 2011

DJANGO'S FINGERS: Il progetto Django’s Fingers nasce nel 2006 dall’incontro di musicisti di differente estrazione, con l’intento di condividere la passione in comune per la musica gyspy-jazz (o swing manouche) e di far conoscere ad un pubblico più vasto la cultura e la tradizione musicale dei nomadi Manouches.

Musicisti:

Athos Bassissi: fisarmonica

Corrado Caruana: chitarra

Alessandro Ricci: chitarra

Emiliano Bozzi: contrabbasso

11 mesi fa
maxi it, users, show, commented I 4 Jazz Club più noti di MilanoI 4 Jazz Club più noti di Milano

Venerdì scorso ho passato un bellisima serata al Blue Note, ascoltando la musica di Richard Galliano. Fantastico! Anch'io consiglio assolutamente questo locale: la musica è ottima e l'atmosfera è molto piacevole.

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