Ristorante El Vagon del Sur a La Paz: cucina boliviana
Bolivia - Dove mangiare

Durante il mio viaggio in Bolivia ho trascorso alcuni giorni a La Paz. Alla ricerca di un posto dove mangiare, mi sono resa conto che in questa città, nonostante i ristoranti siano davvero numerosi, solo una piccola parte è specializzata nella cucina tipica boliviana.

Infatti molti offrono una gastronomia internazionale per soddisfare le esigenze dei turisti. Io invece amo sperimentare i piatti tradizionali in ogni posto che visito e su questo punto mi trovo perfettamente d'accordo con i miei abituali compagni di viaggio.

Ci siamo avvicinati a El Vagon del Sur proprio perché abbiamo letto sulla nostra guida che si tratta di un ristorante di cucina boliviana.

Abbiamo visto subito entrandovi che era frequentato da molti locali e questo ci ha dato immediatamente una buona impressione, nonostante l'aspetto dell'interno non fosse particolarmente bello o curato...

Alla fine abbiamo mangiato molto bene e con un buon servizio. Si spende poco, intorno ai 7 Euro a persona, e si può assaggiare il pesce del Lago Titicaca. Non sarà il miglior ristorante di La Paz, ma se siete in giro per la città e volete evitare luoghi troppo turistici ne vale la pena. L'indirizzo è Av Julio C Patiño 1295, La Paz.

Foto di Shorizo izo

Glamping, un modo più lussuoso di andare in campeggio
Europa - Dove dormire

Teloni bagnati, bagni in comune e cibo in scatola: andare in campeggio con la tenda non sempre si rileva un evento romantico sotto un cielo pieno di stelle... Almeno io non ne sono più così affascinata come lo ero da bambina.

Fortunatamente ora esiste il glamping, che permette di soggiornare in eleganti ambienti, quali le yurta, le tende circolari mongole, arredate con bagni privati e comodi letti, pur stando in luoghi immersi nella natura.

Da quando ho scoperto il glamping, ho fatto alcune piacevolissime esperienze di cui vi voglio raccontare.

"Pansea Ksar Ghilane" - il deserto tunisino

Ecco la mia prima esperienza di glamping in Tunisia. Il mio compagno aveva voluto farmi una sorpresa, per cui non sapevo assolutamente a cosa stessi andando incontro. Mentre procedevamo nel deserto con la nostra jeep noleggiata, cercavo di immaginarmi il posto in cui sarei finita. A un certo punto scorsi una rocca berbera che s’innalzava dal deserto. Man mano che ci avvicinavamo, vedevo delle tende spuntare qua e là intorno alla rocca. Pensai che ci fossi caduta di nuovo: avevo giurato di non fare più campeggio e ora il mio compagno pensava di farmi una bella sorpresa…. Giunti sul posto, con grandissimo piacere scoprii che si trattava di tutt’altra cosa.

Foto di Panegyrics of Granovetter

Nello splendido luogo in cui soggiornammo, le palme da dattero e i tamarischi donavano la loro ombra alle numerose, credo fossero una sessantina, tende beduine, tutte fornite di aria condizionata. Kilim e altri oggetti dell’inventario tradizionale, la doccia power, la piscina e l‘hamam m’incantarono i sensi e il ristorante che proponeva cucina francese e cucina locale mi piacque veramente molto. Certo, non si trattava di un hotel cinque stelle, ma era proprio quello che cercavo: il poter fare una vacanza a contatto con la natura, con qualche piacevole comodità.

Lo splendore di Porto Sosàlinos in Sardegna

Dopo aver scoperto il glamping, decisi che quello ero il modo in cui avrei voluto fare le mie prossime vacanze.

Per la vacanza successiva feci quindi una ricerca e trovai un posto in Sardegna. Due piccole baie selvagge ricoperte di sabbia bianca, ripidi scogli e acqua turchese: il campeggio non poteva stare in un posto più bello di quello: Porto Sosàlinos vicino a Orosei. Per completare l’accoglienza di questo luogo, il campeggio situato in una pineta attraversata da un fiumiciattolo, affittava delle tende, fornite di luce, zanzariera, comodi letti e un’amaca privata. Anche nel gazebo chill out pendevano delle amache dal soffitto. Nell’oasi Relax potevo scegliere tra diversi trattamenti wellness, dai massaggi al reiki allo shiatsu fino al bowtech, una terapia a impulsi australiana e, se ne avevo voglia, la mattina potevo dedicarmi a un po’ di ginnastica sulla spiaggia.

Fare glamping è un modo più lussuoso di fare campeggio. Certo, c’è a chi piace proprio la spartanità del campeggio classico, ma io preferisco poter stare a stretto contatto con la natura, senza dover fare a meno della tranquillità e della comodità che ho a casa mia. Per fortuna sembra che il glamping piaccia a molti - ultimamente sono sempre di più i posti che offrono questo tipo di soggiorno.

Ristoranti Bio a Roma: la mia selezione
Roma - Dove mangiare

Da quando sono diventata mamma, mi sono riscoperta più sensibile a tematiche ecologiste e soprattutto, per quello che riguarda l'alimentazione della mia famiglia, ai prodotti biologici. Col passare degli anni ne apprezzo le proprietà benefiche: mangiare prodotti locali e biologici significa rispettare l'ambiente e la natura; preferire prodotti che sono indubbiamente freschi perchè percorrono poca strada prima di arrivare al supermercato; godere di prodotti più buoni perchè trattati senza prodotti chimici, ecc. ecc. Ed anche quando sono fuori casa, scelgo (se posso) ristoranti bio che condividono con me questa filosofia.
Questi sono 4 locali che vi consiglio di provare a Roma.

Agriturismo Casale del Castellaccio

Via di Castel Campanile, 581
Vicino Cerveteri
Telefono 06.61697654

Si tratta di una azienda biologica agricola-zootecnica, dove vengono allevati bovini ed ovini che offre ai suoi clienti prodotti interamente naturali. L'agriturismo che garantisce una cucina dai piatti prelibati...offre anche una vendita diretta, all'interno della "Bottega" dove è possibile acquistare i prodotti del Casale, formaggi, olio, carni e molto altro.

Biogusto

Via Trionfale, 9516
00135 Roma
Telefono 06.30683560

In un locale davvero intimo e familiare, troverete esclusivamente prodotti di qualità, perchè certificati dall' Istituto Mediterraneo di Certificazione (che garantisce l’alta qualità delle materie prime utilizzate). Nel menu deliziosi piatti a base di carne, pesce, verdure e pizze preparate rigorosamente con lievito madre. Biogusto propone inoltre un' Enoteca bio che offre vino, birra e olio.

Il GecoBiondo

Via Gerolamo Cardano 105
00146 Roma
Telefono 06.5571048

E' una trattoria bio-vegetariana con menù fisso, che varia a seconda della disponibilità/stagionalità dei prodotti. I piatti sono vari e ben studiati per soddisfare tutti i gusti. Il servizio è cortese ed il locale molto intimo (ci saranno in tutto 20 coperti).

Gaiabio

Largo Guido Cencetti, 13
00168 Roma
Telefono 06.35511307

Trattasi di un piccolo locale che offre materie prime certificate e prodotti tipici garantiti con un menù che accontenta vegani, vegetariani e tutti quelli che soffrono di intolleranze alimentari, ma non solo. La loro specialità è la pizza, lavorata con pasta madre, che viene proposta in due versioni: impasto di sola farina di farro e di sola farina di kamut! Per chi invece ha poco tempo il Biobar propone bibite naturali, vini e liquori selezionati. Ed infine da Gaiabio troverete un ampio reparto alimentale con prodotti di agricoltura biologica ed equosolidali.

Vacanze a New York? Una visita al MoMA è d'obbligo!
New york - Cosa vedere

Durante il mio soggiorno a New York non ho potuto non dedicare una parte del mio tempo al MoMA.
Dopo la riapertura nel 2004del Museum of Modern Art, il MoMA appunto, i nuovi ambienti del Museo – progettati dal giapponese Yoshio Taniguchi – permettono di godere di uno spazio espositivo grande quasi il doppio rispetto al vecchio edificio.
Il MoMA, che si trova nella Midtown di Manhattan, espone su sei piani opere d’arte realizzate con le più diverse tecniche artistiche: dalla pittura alla scultura (tra queste si possono ammirare opere di autori classici e moderni come "La notte stellata" di Van Gogh "Ninfee rosa" di Monet e "La Danza" di Matisse), dalla grafica all’illustrazione del libro, dall’architettura al design, dalla fotografia ai film e ai media. La collezione raccoglie diversi secoli di arte moderna ed è sicuramente una delle più ampie al mondo.
Un servizio che ho apprezzato molto all’entrata del museo è la messa a disposizione gratuita di guide audio, che permettono di ascoltare i commenti degli artisti, dei curatori delle mostre e dei critici.

Foto di eschipul

Nei prossimi anni sembra che il MoMA acquisirà, grazie alla costruzione di un nuovo grattacielo di quasi 300 metri, progettato dall’architetto francese Jean Nouvel, il 30% in più di superficie espositiva. Quando questo progettato sarà completato, voglio assolutamente tornare a visitare questo straordinario Museo di Arte Moderna e questa splendida metropoli che è New York!

Foto di JGNY

Il Mart di Rovereto ospita "Modigliani Scultore"
Rovereto - Cosa vedere

Ho letto l’articolo sulla mostra dedicata ai Capolavori Impressionisti, che inizierà dopo metà marzo al Mart di Rovereto e a questo proposito ho pensato che per molti potrebbe essere interessante visitare anche la mostra dedicata a Modigliani Scultore, che è stata inaugurata il 18 dicembre, ma sarà aperta fino al 27 marzo. Io ho avuto la possibilità di visitarla e devo dire che è veramente interessante.

La mostra "Modigliani Scultore" è dedicata proprio all’opera scultorea di Modigliani ed espone non solo le opere conosciute a livello mondiale ma anche quelle meno note ma molto pregevoli e importanti, che hanno caratterizzato la vita artistica del Modigliani, soprattutto tra il 1911 e il 1913.

Nella mostra "Modigliani Scultore" sono esposti otto busti, messi in relazione con un dipinto di Picasso, con le opere dell'artista rumeno Constantin Brâncusi e con le sculture rinascimentali di Francesco Laurana. Questo confronto diretto con altre opere mi ha dato un importante spunto di riflessione e mi ha permesso di comprendere ancora meglio la creazione artistica di Modigliani.

Visitando la mostra, ho scoperto che per questo evento il Mart è aperto tutti i giorni, anche di lunedì, dalle 10.00 alle 18.00. Inoltre, il venerdì l'orario di apertura è protratto fino alle 21.00.

Dispositivo utilissimo che ho utilizzando durante la visita è stato l’audioguide, un supporto audio che mi ha permesso di comprendere meglio le diverse opere, anche perché devo ammettere che non conoscevo bene questa parte della sua produzione artistica.

La mostra mi è piaciuta moltissimo tanto che, prima di uscire, ne ho anche acquistato il catalogo; un interessante volume con il quale approfondire quanto visto nell’esposizione.

Per chi non fosse mai stato al Mart di Rovereto, riporto alcune informazioni che potrebbero essere utili per raggiungere il Museo.

Il Mart si trova in via Bettini 43, a solo dieci minuti a piedi dalla stazione dei treni e il costo del biglietto intero è di 10 Euro.

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