Teloni bagnati, bagni in comune e cibo in scatola: andare in campeggio con la tenda non sempre si rileva un evento romantico sotto un cielo pieno di stelle... Almeno io non ne sono più così affascinata come lo ero da bambina.
Fortunatamente ora esiste il glamping, che permette di soggiornare in eleganti ambienti, quali le yurta, le tende circolari mongole, arredate con bagni privati e comodi letti, pur stando in luoghi immersi nella natura.

Da quando ho scoperto il glamping, ho fatto alcune piacevolissime esperienze di cui vi voglio raccontare.
"Pansea Ksar Ghilane" - il deserto tunisino
Ecco la mia prima esperienza di glamping in Tunisia. Il mio compagno aveva voluto farmi una sorpresa, per cui non sapevo assolutamente a cosa stessi andando incontro. Mentre procedevamo nel deserto con la nostra jeep noleggiata, cercavo di immaginarmi il posto in cui sarei finita. A un certo punto scorsi una rocca berbera che s’innalzava dal deserto. Man mano che ci avvicinavamo, vedevo delle tende spuntare qua e là intorno alla rocca. Pensai che ci fossi caduta di nuovo: avevo giurato di non fare più campeggio e ora il mio compagno pensava di farmi una bella sorpresa…. Giunti sul posto, con grandissimo piacere scoprii che si trattava di tutt’altra cosa.

Foto di Panegyrics of Granovetter
Nello splendido luogo in cui soggiornammo, le palme da dattero e i tamarischi donavano la loro ombra alle numerose, credo fossero una sessantina, tende beduine, tutte fornite di aria condizionata. Kilim e altri oggetti dell’inventario tradizionale, la doccia power, la piscina e l‘hamam m’incantarono i sensi e il ristorante che proponeva cucina francese e cucina locale mi piacque veramente molto. Certo, non si trattava di un hotel cinque stelle, ma era proprio quello che cercavo: il poter fare una vacanza a contatto con la natura, con qualche piacevole comodità.
Lo splendore di Porto Sosàlinos in Sardegna
Dopo aver scoperto il glamping, decisi che quello ero il modo in cui avrei voluto fare le mie prossime vacanze.

Per la vacanza successiva feci quindi una ricerca e trovai un posto in Sardegna. Due piccole baie selvagge ricoperte di sabbia bianca, ripidi scogli e acqua turchese: il campeggio non poteva stare in un posto più bello di quello: Porto Sosàlinos vicino a Orosei. Per completare l’accoglienza di questo luogo, il campeggio situato in una pineta attraversata da un fiumiciattolo, affittava delle tende, fornite di luce, zanzariera, comodi letti e un’amaca privata. Anche nel gazebo chill out pendevano delle amache dal soffitto. Nell’oasi Relax potevo scegliere tra diversi trattamenti wellness, dai massaggi al reiki allo shiatsu fino al bowtech, una terapia a impulsi australiana e, se ne avevo voglia, la mattina potevo dedicarmi a un po’ di ginnastica sulla spiaggia.

Fare glamping è un modo più lussuoso di fare campeggio. Certo, c’è a chi piace proprio la spartanità del campeggio classico, ma io preferisco poter stare a stretto contatto con la natura, senza dover fare a meno della tranquillità e della comodità che ho a casa mia. Per fortuna sembra che il glamping piaccia a molti - ultimamente sono sempre di più i posti che offrono questo tipo di soggiorno.