Ho girato quasi tutta l’Europa in camper e devo dire che, in Portogallo, le strutture adatte ai camperisti non sono ancora molto sviluppate. Proprio per questo motivo è necessario comportarsi in modo corretto e cercare di gestire le situazioni nel migliore dei modi.

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Chi, come me, è abituato a fare vacanze in camper, dovrebbe anche essere abituato ad adattarsi alle situazioni più diverse.
Stare in campeggio e parcheggiare, una distinzione "solo apparentemente" sottile
Ufficialmente in Portogallo è vietato campeggiare al di fuori di un campeggio. Il problema è che chi viaggia in camper non è un campeggiatore nel normale senso del termine, ovvero non ha bisogno di montare tende e simili. Secondo la legge portoghese, un camper è paragonabile a un’autovettura ed ha il diritto di parcheggiare in tutti i normali parcheggi per auto e, quindi, di restarvi parcheggiato anche la notte. La sottile differenza sta nel termine "parcheggiare" e non "campeggiare". Parcheggiare significa che le tutte le ruote devono essere appoggiate sul suolo. Ciò vuol dire che non sono ammessi spessori che possono servire per rendere piani dei terreni non livellati, che non si possono disporre sedie e tavoli, né tanto meno aprire delle tende; anche stendere i panni o disporre delle scalette per accedere più facilmente al camper sono azioni che fanno parte del campeggiare e non del parcheggiare. Queste piccole regole, che dovrebbero essere date per scontate, purtroppo non sono sempre rispettate.

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Come evitare i problemi con le autorità
Proprio perché il Portogallo è ancora agli inizi nello sviluppo del turismo in camper, è importante non danneggiare il settore con un comportamento inappropriato. Ogni camperista dovrebbe considerare un tabù lo smaltire le acque nere e quelle grigie in luoghi diversi da quelli a essi destinati; questi luoghi in Portogallo possono essere rappresentati dalle toilette pubbliche delle stazioni di servizio o dei campeggi.
Ospitalità e inospitalità in alcune zone del Portogallo
Negli ultimi anni in alcune zone della regione di Algarve e anche di Alentejo sono state sviluppate delle strutture per ospitare i viaggiatori in camper, così per esempio Castro Marim al confine spagnolo dell’Algarve orientale.

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Purtroppo in alcune città e in alcuni paesi dell’Algarve meridionale, i turisti in camper non sono molto amati. Io consiglio di evitare del tutto questi luoghi, in quanto si rischia di essere esposti all’umore delle autorità locali: una volta è possibile pernottare in certi parcheggi, altre volte no. In generale, posso dire che nella zona più a est dell’Algarve, da Castro Marim a Tavira e in quella più a ovest, da Sagres ad Aljezur, la popolazione è piuttosto ben disposta verso i turisti in camper. Della zona centrale, da Olhao a Lagos, non posso dire la stessa cosa. In particolare a Lagos, Silves e Loulé è facile avere dei problemi con la polizia locale, poco tollerante e ancor meno simpatica. Nella regione dell‘Alentejo i turisti sono invece accolti con molta gentilezza e cortesia.

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In alcuni casi, purtroppo, i camperisti danno veramente un pessimo esempio di sé e confondono un parcheggio per un campeggio e quindi dispongono le loro cose senza nessun rispetto e con l’atteggiamento di chi ha il diritto di fare qualsiasi cosa. E’ importante osservare le regole dei parcheggi - non restare per più di due notti e rispettare le direttive locali dovrebbe essere una regola sempre rispettata. E’ consigliabile informarsi presso una stazione di polizia o un ufficio del turismo se in quel luogo sia possibile pernottare con il camper.
In fondo è sufficiente seguire solo poche regole per vedere dei luoghi stupendi ed essere anche ben accettati dalla popolazione locale. Il Portogallo è un Paese bellissimo e finché non vi saranno le stesse strutture organizzate che troviamo in altri Paesi, dovremmo essere noi ad adeguarci e cercare di trovare il compromesso migliore.

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