Il Castello di Dunrobin
Scozia - Cosa vedere

Il castello di Dunrobin risale al XV secolo ed è l'edificio più grande delle Highlands del nord.

Una leggenda racconta che il perfido conte di Sutherland rapì una fanciulla e la rinchiuse in una stanza del castello; ella per sfuggirgli cercò di calarsi con una fune dalla finestra ma il Conte, indispettito, fece taglaire al corda e la fanciulla morì. Da allora c'è chi sostiene di vedere il fantasma di un uomo aggirarsi proprio nel luogo in cui morì rovinosamente la ragazza. È la più grande dimora degli altopiani nordici con 189 stanze ed è una delle case più antiche, ancora oggi abitate, della Gran Bretagna.

La storia del castello è molto affascinante. La costruzione architettonica é stata influenzata da sir Charles Barry e recentemente da sir Robert Lorimer. Il castello è stato usato come ospedale durante la prima guerra mondiale e tra il 1965 e il 1972 come una scuola per ragazzi. Le collezioni del museo includono mobili, dipinti, oggetti d'antiquariato ed altre testimonianze storiche.

Acquavite Italia 2011, che capolavoro i distillati!
Perugia - Cosa vedere

Seguo sempre con molta attenzione tutti gli eventi che riguardano i vini e i distillati e, quando posso, cerco di prendervi parte. La prossima settimana andrò a Perugia, per visitare la IV edizione della Mostra Mercato Nazionale del Distillato "Acquavite Italia", che si terrà nella Rocca Paolina, dal 28 al 30 gennaio.

Quest’anno sembra che finalmente saranno consentiti la degustazione e l’acquisto dei liquori. La scelta sarà fra più di 300 distillati, nazionali e internazionali. Oltre a queste degustazioni, ve ne sono in programma altre, che sono per la maggior parte a ingresso libero.

E’ sempre un piacere prendere parte a queste degustazioni, in quanto insegnano a riconoscere le caratteristiche organolettiche delle migliori acquaviti, permettendoci così di degustare con miglior consapevolezza il distillato che ci viene proposto.

Le degustazioni e i mini corsi educativi e culturali, che saranno guidati dai tecnici Assaggiatori dell’ANAG Umbria, con grappe di vario genere, gli incontri con le migliori distillerie e gli appuntamenti serali con i distillati internazionali, saranno organizzati all’interno della Sala del Caminetto della Rocca Paolina.

Ecco alcune delle attività, cui poter prendere parte durante la mostra "Acquavite Italia":

Un giro di Grappa

“Un giro di Grappa” prevede un tour tra gli stand della Mostra Mercato, durante il quale gli esperti tecnici ANAG dell’Umbria, illustreranno le tipologie, i territori e le caratteristiche dei migliori distillati italiani ed esteri.

Non solo Toscano

“Non solo Toscano” prevede l’illustrazione delle regole di accostamento per meglio assaporare gli aromi del sigaro Toscano.

Impariamo l’arte della degustazione

Questo mini corso prevede la degustazione delle migliori grappe, acquaviti di frutta, tequila, vodka e rum.

Cene di Fuoco

La Mostra mercato “Acquavite Italia” ha in programma degli appuntamenti dedicati agli amanti della cucina.

Le "Cene di Fuoco" prevedono un menù composto di quattro portate, dall’antipasto al dessert, a ognuna delle quali é unito un distillato e un vino, in abbinamenti studiati dagli esperti ANAG dell’Umbria, che risaltino le caratteristiche organolettiche di ogni prodotto.

Spiriti d'Autore

Questo appuntamento, che si terrà tutti i giorni e che sarà ingresso libero, è dedicato ai distillatori e agli appassionati, previa prenotazione.

Orari della Mostra Mercato Nazionale del Distillato "Acquavite Italia"

Venerdì 28 e sabato 29 gennaio: 16.00-24.00;

Domenica 30 gennaio: 15.00- 20.00.

Come raggiungere la Mostra “Acquavite Italia 2011”

In auto

Da Roma

Seguendo sempre la A1, uscite ad Orte prendendo la E45 e proseguire per Perugia, uscendo a Ponte Felcino (8 km prima di Perugia).

Da Firenze

Percorrere l'Autostrada A1, in direzione Roma, e uscire a Valdichiana; proseguire quindi per Perugia, seguendo il raccordo stradale e uscendo a San Faustino, da qui si raggiunge il centro della città.

In pullman

E' possibile raggiungere Perugia mediante il servizio di autobus della compagnia umbra Sulga, che fa servizio nelle principali città italiane. Giunti al capolinea di Piazza Partigiani si prosegue per la Rocca Paolina mediante le scale mobili.

In treno

Si arriva alla "Stazione di Fontivegge" da dove è possibile prendere il minimetrò o i pullman che portano in centro.

Eventi correlati

  • Galleria Nazionale dell’Umbria
  • Museo civico di Palazzo Penna

Durante la Mostra Mercato “Acquaviti Italia”, saranno organizzate delle visite guidate alla Galleria Nazionale del'Umbria e presso il Museo Civico di Palazzo della Penna. Tali visite saranno gratuite per i visitatori della Mostra Mercato che prenoteranno la visita all'ingresso dell'evento o tramite e-mail.

Visite alla Galleria Nazionale

Foto di marcod69

La raccolta ospitata nel museo è la più completa della regione, per la varietà e la molteplicità delle opere artistiche, che risalgono al periodo tra il XIII e il XIX secolo.

Orari visite

Venerdì 28 gennaio: ore 16.30

Sabato 29 gennaio: ore 11.00 e ore 16.30

Domenica: ore 11.00.

Le visite guidate avranno un numero limitato di partecipanti che non potrà superare i 20 iscritti alla volta.

Visite al Museo Civico di Palazzo della Penna

Il Museo Civico di Palazzo della Penna ospita per lo più opere di arte contemporanea. L’obiettivo delle esposizioni del Museo Civico di Palazzo della Penna è di diventare il centro propulsore in grado di collegare Perugia all'Europa e al mondo.

Le visite saranno per tutti i tre giorni, suddivise in due turni:

I turno: ore 11:00

II turno: ore 15:30.

Il numero di partecipanti massimo previsto per ogni turno è di 25 persone.

Prenotazione delle visite

All’indirizzo e-mail: info@acquaviteitalia.it, da confermare presso l’Info Point della manifestazione.

Escursione insolita vicino Vienna
Vienna - Itinerari/Curiosità

Spesso quando ci si trova a Vienna si visita solo il centro con i musei e i monumenti più importanti. L'immagine più comune della capitale austriaca rimanda all'epoca dell'impero austro-ungarico, quando nei grandi saloni del palazzo di Hofburg centinaia di persone ballavano, strette nei loro abiti lussuosi. Nelle sue stanze si muoveva la bella e famosa Sissi.

Foto di jaripekka

Nei viaggi mi piace inserire nel mio itinerario almeno una tappa meno turistica. Quando sono stato a Vienna, ho deciso di dedicare un giorno ad un'escursione meno conosciuta, la città romana di Carnutum. Si trova nei pressi del paesino di Petronell, a circa un'ora da Vienna. I miei amici erano d'accordo, quindi abbiamo affittato una macchina e siamo partiti. Il sito archeologico è ben conservato e si articola in tre settori, che consiglio a tutti di visitare:

Il museo all'aria aperta di Petronell è una ricostruzione di un abitato risalente al VI secolo e fondato da Tiberio come difesa dalle tribù germaniche. La cosa più particolare è che le pareti di questa riproduzione sono stati costruiti sopra resti romani di una villa e una casa del I secolo. Il museo è interessante per la conoscenza di vita e costumi dei romani in queste terre e molte sono le dimostrazioni d'archeologia sperimentale. Si cammina tra forni, ambienti di case, mosaici. Nella zona, durante l'imperio di Marco Aurelio, si trovava un accampamento di legionari con il corrispondente centro abitato civile, dove vivevano fino a 50.000 abitanti.

Foto di weisserstier

La seconda parte del complesso archeologico è l'anfiteatro, il Bad Deutsch-Altenburg, l'unica parte visibile della città antica, in prossimità del quartiere dei legionari. L'anfiteatro poteva contentere più di 8000 persone e aveva due entrate, una dedicata esclusivamente all'imperatore, l'altra per il pubblico.

Infine si può raggiungere il museo di Carnutum, dove si conservano più di 3000 reperti. L'edificio è progettato come un casale di campagna e permette di comprendere a fondo l'importanza storica del luogo. Nelle vicinanze si trova una bella distesa verde, dove si trova una grande pietra che secondo un'antica leggenda nasconde un tesoro che nessuno è stato in grado di prendere.

Foto di weisserstier

Alla scoperta del Marocco su due ruote
Marocco - Itinerari/Curiosità

Avevamo deciso di fare un viaggio in Marocco, ma conoscevamo molto poco della situazione a cui saremmo andati incontro: ci sarebbe stato l’asfalto nei luoghi in cui volevamo andare? Quali sarebbero state le temperature che avremmo incontrato?

Foto di viewfinder-tv

Pian piano, ricerca dopo ricerca, internet ci ha permesso di definire meglio i luoghi e rendere più prevedibili i tempi; con il passare dei giorni ho impresso nella mia mente i possibili tragitti, studiando ogni strada possibile sulle carte stradali che avevamo acquistato in vista del viaggio.

Per un po’ avevamo addirittura accarezzato l'idea di spedire le moto con un container, ma le complicazioni cui saremmo andati incontro ci avevano fatto desistere.

Avevamo deciso di partire senza prenotare nulla, fissando solamente un itinerario di massima. Dal conto approssimativo dei chilometri che avremmo percorso, risultavano più di quattromila chilometri.

Il viaggio

Siamo salpati da Civitavecchia per sbarcare a Barcellona, in Spagna. L’autostrada spagnola era veramente fantastica, così dolce e flessuosa che invitava ad aprire il gas più del dovuto. L’esperienza e l’età, fortunatamente, mi hanno portano a limitare la velocità entro quella prescritta, anche perché qui gli autovelox erano tarati sui 120 km/h.

Purtroppo la nostra nave era arrivata a Barcellona con un certo ritardo ed essendo il tratto di strada che divide Barcellona da Almeria piuttosto lungo, non siamo riusciti ad arrivare in tempo per imbarcarci.

In questo modo abbiamo avuto una giornata in più a disposizione e l’abbiamo utilizzata per visitare Granada. Città veramente molto bella, ma che non siamo riusciti a godere appieno, per la smania di partire e giungere in Marocco, dove avrebbe avuto inizio la nostra vera avventura in moto.

Finalmente era arrivato il momento di imbarcarsi.

Saliti sulla nave, ci siamo subito resi conto che gli standard igienici erano ben diversi da quelli a cui eravamo abituati.

Siamo quindi sbarcati a Nador, città non certo da ricordare: un brutto agglomerato urbano, malfatto, le cui strade erano uniformemente coperte di olio e così sembravano essere anche le persone. La condizione delle strade ci ha costretto a viaggiare con molta cautela - non è piacevole sentire la ruota che sembra continuamente voler scivolare sull’asfalto!

La macchia mediterranea ci ha accompagnato fino a Fes. Qui siamo subito stati assorbiti dalla Medina, col suo brulicare di persone e le variopinte vasche delle concerie. Peccato per l’odore, non proprio piacevole, che ci ha avvolto lungo tutte le vie. I nostri sensi si sono piacevolmente risvegliati dopo aver assaggiato un po’ di tajine e di tè alla menta.

A Meknès siamo casualmente capitati in un festival berbero, dove abbiamo avuto l’occasione di ammirare l’abilità dei famosi cavalieri; le musiche avevano suoni cantilenanti, che facevano pensare ad altri tempi, e il ritmo dei tamburi, che si ripeteva all’infinito, ci immergeva ancor di più in quell’atmosfera magica, piena di sorrisi.

Abbiamo quindi proseguito il nostro viaggio, con tappa nel Sahara. Per arrivarci abbiamo attraversato un succedersi di paesaggi particolari: la macchia mediterranea, i campi di grano a perdita d'occhio, un villaggio alpino con i tetti a punta e poi i deserti, dapprima di sassi che diventavano sempre più piccoli, poi di sabbia grossa, sempre più fine...

Foto di meira888

Verso sera siamo giunti a Merzouga e abbiamo dormito da Alì , un ragazzo che pur non avendo mai visto un libro di scuola, parlava almeno quattro lingue.

Per goderci appieno il cielo stellato, abbiamo dormito all’aperto. Alle tre e mezzo il muezzin ha richiamato i fedeli alla preghiera e gli infedeli ai dromedari, per andare a vedere l'alba sulle dune.

Abbiamo preparato le nostre moto e ci siamo rimessi in viaggio verso Marrakech. Giunti in città, abbiamo attraversato le strade delle casbah; la temperatura era piuttosto elevata, ma i tanti volti sorridenti e la gentilezza delle persone ci hanno reso piacevole ogni momento. A Marrakech abbiamo visto tante cose fantastiche e anche se è una città per turisti, era piacevole abbandonarsi all'onda e fare shopping di souvenir prima del ritorno.

Foto di Eric Borda

Eh sì, la vacanza era quasi finita: autostrada, Gibilterra, autostrada, casa.

Nonostante le moltissime fotografie che avevo fatto, nessuna somiglia a ciò che ho visto, agli occhi della gente o ai poliziotti che quando passavamo, fermavano il traffico e ci incitavano a correre. Tanti bambini, per strada, a qualsiasi ora, tante donne di cui non saprò mai le fattezze, autocarri e motorini antichi e carichi all'inverosimile; mai visti tanti asini.

Castello di Rochester
Regno unito - Cosa vedere

Rochester è ricca di storia e di monumenti medievali, fu fondata dai romani in un'ansa protetta del fiume Medway, stazione militare di Durobrivae e sede episcopale Sassone, dominata dall'imponente castello normanno affiancato dalla splendida cattedrale.
Il castello e la cattedrale di Rochester, posti uno di fronte all'altro di fianco al fiume Medway, formano uno dei complessi archietettonici medievali più suggestivi di tutta l'Inghilterra.

Nel 1088 venne cominciata la costruzione del nuovo castello per opera del vescovo normanno Gundulf, nella posizione attuale per controllare meglio il fiume e il ponte che lo attraversa. Il grande keep è del 1127, ed è ancora praticamente intatto, eccetto che per la perdita dei solai in legno che separavano i  cinque piani, con l'ingresso al livello del primo piano protetto da un edificio esterno simil-barbacane alc u iinterno vi era anche la cappella; il keep era dotato di un sistema di distribuzione di acqua su tutti i piani e, grazie alla sua altezza, di finestre molto ampie. Gli archi delle aperture interne e della great hall sono decorati con i classici motivi normanni.

La cima è formata da quattro torrette quadrate ed una posta a sud rotonda: questo lato era quello maggiormente esposto verso l'eserno e, dopo un assedio, nel 1215 Enrico III ricostruì questo fronte secondo i nuovi dettami dell'architettura fortificata, compresa la rotonda Drum Tower, dotata di un'impressionante serie di feritoie, lungo il recinto esterno. La porta di accesso, che sorgeva difronte alla cattedrale, è purtroppo andata perduta. Nell'angolo nord troviamo un'altra porta, ricostruzione del 1872, che attraversa il bastione posto a controllo del ponte.

circa un anno fa
riccardo it, users, show, commented Hammam e Spa nel cuore di RomaHammam e Spa nel cuore di Roma

Ho regalato ad un'amico un buono per l'hammam di Acquamadre e a distanza di mesi, ancora me ne parla...pare sia stato strepitoso! Lo proverò anch'io.

oltre un anno fa
riccardo it, users, show, commented L'Elefantentreffen, che avventura!L'Elefantentreffen, che avventura!

Complimenti, bel viaggio! Ho sempre sognato di andare all'Elefantentreffen, ma finora non ho trovato nessuno che avesse il coraggio di affrontare quest'avventura. Magari il prossimo anno ci riesco!

circa 2 anni fa
riccardo it, users, show, commented Destinazione: Costa BravaDestinazione: Costa Brava

Fanno bene a consigliarti Calella perchè merita davvero!! E' una delle località più famose della Costa Brava-Maresme. Le spiagge principali sono Playa Gran, Playa de Garbi, Playa de les Roques. Buon viaggio

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