Bistro, Brasserie, Buvette: dove mangiano i francesi?
Francia - Dove mangiare

Durante i miei studi ho vissuto in Francia per più di due anni e ho così scoperto in quanti modi diversi i francesi usano chiamare i locali, nei quali si può bere o mangiare qualcosa.

Tutte queste distinzioni in Italia non esistono, credo quindi che questa breve guida possa essere utile a chi ha in progetto un viaggio in Francia; in tal modo non si corre il rischio di entrare in un locale con delle aspettative che poi potrebbero essere non soddisfatte.

Comincio subito dalla tipologia di locale a noi più nota, il "Restaurant", e di seguito vi illustrerò gli altri.

Restaurant


 

La definizione "Restaurant" raccoglie numerose tipologie di locali che coprono diverse fasce di prezzo. Con Restaurant vengono solitamente definiti quei ristoranti che propongono una cucina tipica, quale quella regionale francese, ma anche quella introdotta dall’Africa settentrionale e ormai entrata a far parte dei costumi gastronomici francesi. Alcune catene di Restaurant tendono ad assomigliare sempre più a dei Fast Food, anche se il loro livello è decisamente superiore; esse solitamente offrono un ottimo rapporto qualità prezzo.
Molti Restaurant propongono ai loro clienti un "menu à la carte", esposto anche all’ingresso del locale. Altri suggeriscono un menù a prezzo fisso, che viene indicato con "menu à prix fixe" oppure con "menu du jour", decisamente più conveniente del "menu à la carte".

Auberge

Foto di Iris Chase

L’auberge, talvolta chiamato "auberge de campagne" o "auberge du terroir", è solitamente associato a un B&B o a piccolo albergo e serve la cucina tradizionale del luogo. Quando si sente parlare di "ferme auberge" di norma si tratta di una fattoria che permette di assaggiare piatti della tradizione regionale, preparati con ingredienti di produzione locale.

Bistro

Foto di Alainlm

 

Con il termine "bistrot" è indicata una tipologia di locali un po’ più vasta, che va dal pub al bar, fino al vero e proprio ristorante.

Relais Routier

Il Relais Routier è simile al nostro autogrill. Solitamente se ne trovano nelle periferie delle città e lungo le strade principali.

Brasserie

Foto di Yves Remedios

Diversamente da molti ristoranti francesi, la "brasserie" è un locale in cui vengono serviti pasti completi, bevande e caffè, lungo tutto l’arco della giornata. La pietanza maggiormente servita è il choucroute, ovvero un piatto di crauti e salsicce; ciò deriva dall’antica tradizione alsaziana cui le brasserie fanno riferimento.

Buffet

Con il termine "buffet" o "buvette" viene denominato un chiosco, che spesso si trova nei pressi delle stazioni e degli aeroporti, presso il quale si possono acquistare bibite, snack e baguette farcite.

Bar

Un "bar" o un "bar americain" è un locale dedicato principalmente al consumo di bevande, per lo più alcoliche, e raramente prevede la preparazione di cibi. Un "bar à vins" è invece un "wine bar" che, oltre a disporre di una notevole carta dei vini, permette ai suoi ospiti di consumare deliziosi pasti completi. Un "bar à huitres" è un locale in cui vengono servite principalmente ostriche.

Café

Foto di pbigler1959

Il Café è il luogo in cui, come suggerisce il nome, è possibile gustare un caffè e che offre solo una quantità molto limitata di proposte gastronomiche, che vanno dalla baguette, farcita di Camembert o patè e cetriolini, al croque-monsieur, che non sarebbe altro che un toast con prosciutto cotto e formaggio al croque-madame, ovvero un toast al formaggio e uovo fritto.

Cafétéria

In molte città francesi si possono trovare delle "cafétéria", ovvero dei self service, nei quali la varietà di piatti offerti viene esposta in modo da permettere al cliente di scegliere con maggior facilità.

Salon de Thé

Foto di cloudsoup

Con "salon de thé" vengono indicati dei locali, oggi piuttosto alla moda e non proprio economici, nei quali si possono degustare torte salate, insalate, torte dolci, crostate e pasticcini, accompagnati da varietà di tè di ottima qualità.

Crêperie

Questo tipo di locale è oggi piuttosto diffuso perfino in italia, anche se, di media, la qualità delle crêpes francesi è di gran lunga superiore a ciò che si può assaggiare nel nostro Paese.

La Rhumerie di Chamarel: una visita da non perdere sull'isola di Mauritius
Mauritius - Dove mangiare

Un locale da non perdere assolutamente sull'isola di Mauritius è la Rhumerie di Chamarel. La struttura è stata progettata da un architetto originario dell'isola e si adatta perfettamente al paesaggio. Al suo interno si può visitare una distilleria che produce vari tipi di rum sfruttando la fermentazione della canna da zucchero.

Il giro dura circa venti minuti ed è molto interessante perché svela le varie fasi di lavorazione del rum. Si possono fare anche delle degustazioni ed acquistare bottiglie di rum, anche se vi consiglio per questo di andare in altri negozi perché i prezzi sono più bassi.

La Rhumerie è ubicata nella zona sudoccidentale dell'isola di Mauritius, a 300 metri d'altitudine, circondata da un'abbondante vegetazione tropicale. Oltre alla distilleria al suo interno si trova un ristorante elegante ed attento alla qualità degli ingredienti. Apre sempre a pranzo e a cena solo su prenotazione. Questi sono i contatti della Rhumerie de Chamarel:

Royal Road, Chamarel

Tel: +230 483 7980


Destinazione: Festival del Cinema di Venezia 2010!
Venezia - Itinerari/Curiosità

Lavorando per una casa di produzione cinematografica, mi è spesso capitato di assistere ad eventi esclusivi, a prime cinematografiche molto attese, ad incontri con registi o attori, ma mai ero riuscita a partecipare al Festival del Cinema di Venezia.
Quest'anno finalmente... ho colmato il vuoto e ho avuto la conferma che per noi addetti ai lavori è assolutamente l'appuntamento più prestigioso.
Quello di Venezia è il Festival cinematografico più antico del mondo, la prima edizione si è tenuta nel 1932. E' un evento unico per partecipazione internazionale di attori e registi, stampa e pubblico.



Quest'anno la 67° edizione del Festival - che avrebbe dovuto essere più sobria e con meno lustrini del solito - si è tenuta dal 1 al 10 settembre sotto la direzione di Marco Müller ed ha visto come protagonisti assoluti di critica e gossip: Sofia Coppola in concorso col suo atteso e criticato "Somewhere" e Quentin Tarantino, presidente della giuria ed ex della Coppola.
Il cinema italiano quest'anno ha avuto un posto d'onore, rappresentato con 29 lungometraggi e 4 film in gara: La Passione di Carlo Mazzacurati, Noi credevamo di Mario Martone, La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo e La Pecora nera di Ascanio Celestini.
Tra passerelle di star, fotografi e conferenze stampe, ho vissuto 10 giorni praticamente sotto i riflettori e la cosa mi ha molto divertito !

Ecco i primi assegnati dalle cinque giurie internazionali:

Leone d’Oro per il miglior film a:
Somewhere di Sofia Coppola (Usa). Sofia Coppola è stata la protagonista assoluta di questa edizione.
 
Leone d’Argento per la migliore regia a:
Álex de la Iglesia per il film Balada triste de trompeta (Spagna, Francia)
 
Premio Speciale della Giuria a:
Essential Killing di Jerzy Skolimowski (Polonia, Norvegia, Ungheria, Irlanda)
 
Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile a:
Vincent Gallo nel film Essential Killing di Jerzy Skolimowski (Polonia, Norvegia, Ungheria, Irlanda)
 
Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile a:
Ariane Labed nel film Attenberg di Athina Rachel Tsangari (Grecia)
 
Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente a:
Mila Kunis nel film Black Swan di Darren Aronofsky (Usa)
 
Osella per la miglior fotografia a:
Mikhail Krichman per il film Ovsyanki (Silent Souls) di Aleksei Fedorchenko (Russia)
 
Osella per la migliore sceneggiatura a:
Álex de la Iglesia per il film Balada triste de trompeta di Álex de la Iglesia (Spagna, Francia)
 
Leone Speciale a: Monte Hellman
‘Monte Hellman è un grande artista cinematografico e un poeta minimalista. La sua opera è stata di ispirazione a questa giuria per cui è per noi un onore rendergli onore’

ORIZZONTI

Premio Orizzonti (riservato ai lungometraggi)
a Verano de Goliat di Nicolás Pereda (Messico, Canada)
 
Premio Speciale della Giuria Orizzonti (riservato ai lungometraggi)
a The Forgotten Space di Nöel Burch e Allan Sekula (Olanda, Austria)
 
Premio Orizzonti Mediometraggio
a Tse (Out) di Roee Rosen (Israele)
 
Premio Orizzonti Cortometraggio
a Coming Attractions di Peter Tscherkassky (Austria)
 
Menzione Speciale
a Jean Gentil di Laura Amelia Guzmán e Israel Cárdenas (Repubblica Domenicana, Messico, Germania)
 
Venice Short Film Nominee
for the European Film Awards a The External World di David Oreilly (Germania)

CONTROCAMPO ITALIANO

Premio Controcampo Italiano a:
20 sigarette di Aureliano Amadei (Italia)
 
Menzione Speciale a Vinicio Marchioni nel film 20 sigarette

LEONE DEL FUTURO - PREMIO "LUIGI DE LAURENTIIS" PER UN'OPERA PRIMA

Cogunluk (Majority) di SerenYüce (Turchia) - Giornate degli Autori
nonché un premio di 100.000 $, messi a disposizione da Filmauro di Aurelio e Luigi De Laurentiis, che saranno suddivisi in parti uguali tra il regista e il produttore

PREMIO PERSOL 3-D PER IL PIÙ CREATIVO FILM STEREOSCOPICO DELL’ANNO a:

Avatar di James Cameron (Usa, Regno Unito)
Dragon Trainer (How to Train Your Dragon) di Chris Sanders e Dean Deblois (Usa)

JAEGER-LECOULTRE GLORY TO THE FILMMAKER AWARD 2010

a Mani Ratnam

Premio L’Oréal Paris per il Cinema
a Vittoria Puccini
 
Leone d'Oro alla carriera
John Woo

Ricetta delle banane al rum
Mauritius - Piatti tipici

Quando mi trovavo in vacanza all'isola di Mauritius, ho assaggiato un dolce buonissimo, fatto di pochi e semplici ingredienti. Si tratta delle banane "flambé" al rum. Un modo diverso per mangiare la frutta e un dolce ideale per terminare i pasti speziati tipici dell'isola. Se qualcuno volesse tentare di prepare in casa questo piatto, può copiare la ricetta qui di seguito che sono riuscita ad avere da un'abitante dell'isola:

Ingredienti per 4 persone:

  • 4 banane
  • 20 grammi di burro
  • 10 cl di Rum
  • succo di un limone
  • 6 cucchiai di zucchero di canna
  • 2 gocce d'estratto di vaniglia

Preparazione:

Tagliate le banane nel senso della lunghezza e conditele con il succo di limone. Fate fondere il burro con la vaniglia e lo zucchero in una padella e lasciate caramellizzare. Aggiungete le banane e fatele dorare da entrambi i lati. Se preferite potete rendere più liquido il caramello aggiungendo il succo di un'arancia. Cospargete le banane di Rum (precedentemente riscaldato) e inclinate la padella facendo prendere fuoco ai vapori di alcol con molta attenzione. Servite immediatamente con l'aggiunta di un pò di gelato alla vaniglia.

Foto di Alx

Cosa mangiare e bere in Basilicata
Basilicata - Piatti tipici

La Basilicata è una terra talmente ricca di tradizioni culinarie che offre molto dal punto di vista enogastronomico. Fiore all'occhiello della regione, la cucina lucanica è tradizionalmente una sapiente unione di prodotti semplici e genuini, lontana dalle sofisticate elaborazioni della cucina moderna.

Basti pensare che nella preparazione dei piatti è contemplato il solo uso dell'olio di oliva, mentre il burro è usato come formaggio. Nonostante le similitudini con alcune regioni limitrofe, l'originalità della cucina lucana risiede nella capacità di trarre sapori dalle cose più semplici, di miscelare le spezie esaltando anche i piatti più poveri. Le verdure spesso vengono gustate come primo piatto, da sole o accompagnate da legumi o pasta. I formaggi costituiscono un motivo ricorrente sulle tavole di tutta la regione, tutti di ottima qualità soprattutto quelli ricavati da latte di pecora o di capra. Un'invenzione gastronomica lucana è la salsiccia, in molti luoghi d'Italia denominata Lucanica.

Le carni tradizionalmente utilizzate sono quelle di pecora e di capra e vengono preparate alla brace, in umido o al forno. 'U cutturidd', pecora in umido, piatto di antica tradizione pastorale, viene preparato in un recipiente di terracotta come vuole la tradizione. Il ragù di carne viene preparato utilizzando tre tipi di carne. Agnello, maiale e capretto che dopo la rosolatura vengono cotti nel sugo di pomodoro. Altra particolarità è costituita dai lampascioni, una varietà di cipoletta selvatica dal gusto particolare, che si consumano da soli o in combinazione con altri piatti.

I vini della Basilicata

Nessun pasto che si rispetti può' fare a meno di una buona bottiglia di vino, e in Basilicata, nonostante un solo vino abbia la denominazione di origine controllata (d.c.o), le qualità prodotte sono varie e anche di pregio, tra questi: l'Aglianico del Vulture, prodotto nella zona del monte Vulture, un antichissimo vulcano spento. Ancora il Lambrusco del Basento, prodotto nella provincia di Matera, il Moscato e il Rosato di Acerenza accompagnano e arricchiscono i magnifici sapori lucani.

circa un anno fa
sarah it, users, show, commented Tram Ristorante a MilanoTram Ristorante a Milano

Grazie per l'idea, Pasquale. Fra due settimane sarò per qualche giorno a Milano e cercavo qualche posto particolare dove invitare i miei amici a cena. Credo proprio che proverò a prenotare una cena sull'ATMosfera!

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